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di Alessio Torrigiani *

Dopo l’approvazione, nel 2016, della prima variante al Regolamento Urbanistico, il Consiglio Comunale dello scorso 13 febbraio ha adottato il primo Piano Strutturale Intercomunale, senza alcun voto contrario. Il piano approvato è senza ombra di dubbio uno strumento molto innovatore: per la prima volta, infatti, la pianificazione strategica guarda oltre i confini comunali e viene condivisa con il territorio di Larciano. Saranno le scelte future, con la definizione dei piani operativi, a dare il peso reale di quanto i due comuni vorranno attuare una gestione urbanistica di zona e non più per singolo comune. Ma non c’è dubbio che oggi gettiamo le basi e creiamo le opportunità affinché questo possa accadere. Questo primo traguardo si è potuto concretizzare grazie all’organizzazione di un unico ufficio Urbanistica Intercomunale di Larciano e Lamporecchio e questa scelta è stata premiante anche sotto l’aspetto economico, tant’è che la Regione Toscana ci ha concesso un importante contributo economico con il quale abbiamo potuto affidare la progettazione riducendo al minimo le risorse utilizzate dal nostro bilancio. Scendendo nello specifico del territorio di Lamporecchio, abbiamo riconfermato la riduzione di consumo del suolo, le aree di espansione già definite in precedenza, le arterie stradali principali da realizzare, le aree da destinare a specifici settori (sportive, industriali, artigianali, commerciali e turistiche), oltre alla valutazione di tutti i rischi (idrogeologico, idraulico e sismico) che serviranno da indirizzo per pianificare e vincoli normativi per le future edificazioni. Adesso inizia il periodo di tempo in cui sarà possibile presentare le osservazioni da parte di cittadini e tecnici e per facilitare la conoscenza del piano, l’Amministrazione comunale organizzerà specifici incontri pubblici con tecnici e cittadini.

* Sindaco di Lamporechio

 

di Simona Petrassi*

E’ trascorso poco più di un anno da quando il Centro RDP e gli Amici del Padule di Fucecchio hanno organizzato un incontro dedicato all’ Enciclica Laudato Sì, sulla cura della “casa comune”.

di Andrea Brachi, Alessandra Biagini, Latino Ruggero *

Ieri, 12 febbraio abbiamo siglato un Protocollo d’intesa sulla contrattazione sociale al Comune di Monsummano Terme. Anche questo, dopo quello di San Marcello/Piteglio è un buon documento che contiene impegni precisi che dovranno essere rispettati e su cui, tutti, amministrazione comunale e sindacati siamo chiamati a lavorare seriamente. Il Comune di Monsummano però si distingue perché continua a coinvolgere il Sindacato anche dopo la firma convocando riunioni durante il corso dell’anno (sperimentazione iniziata nel 2017) per affrontare specifiche questioni che necessitano approfondimenti particolari (appalti / politiche del lavoro / lotta all’evasione fiscale / provvedimenti anticrisi...)

Ma che succede negli altri comuni della nostra provincia?

Bella domanda. Ecco allora a che punto siamo:

- il 23 novembre 2017 abbiamo inviato a tutti i Sindaci della Provincia di Pistoia la piattaforma unitaria sulla contrattazione sociale anno 2018;

- non solo, ma ormai, come facciamo da qualche anno, abbiamo chiesto ai Presidenti delle due Conferenze dei Sindaci (Pistoia e Valdinievole) un incontro preventivo per cercare di stabilire linee e scelte omogenee da seguire nella concertazione con le singole amministrazioni. Anche quest’anno i due Presidenti non si sono degnati neanche di rispondere.

Ad oggi (12 febbraio 2018) abbiamo avuti incontri con:

1) Monsummano Terme (firmato protocollo);

2) San Marcello/Piteglio (firmato protocollo);

3) Marliana;

4) Sambuca;

5) Massa e Cozzile;

6) Quarrata;

8) Pieve a Nievole;

9) avremo venerdì 16 febbraio un incontro al Comune di Montale;

10) siamo in attesa di una convocazione da parte del Comune di Abetone/Cutigliano;

Per il resto ancora “un silenzio assordante”.

Crediamo, come abbiamo già scritto, che questa sia un’ulteriore conferma della mancanza di volontà della politica attuale, a tutti i livelli di aprire un sereno confronto con chi per esempio rappresenta nel nostro territorio decine e decine di migliaia di cittadini.

Purtroppo abbiamo il timore che ci si possa aspettare poco di più, visto che non intravediamo alcun segnale di cambiamento rispetto a un atteggiamento che dimostra di non gradire affatto “intrusioni” da parte di altre realtà (pur rappresentative e fondamentali per la vita democratica) nelle decisioni da prendere.

Non riusciamo a comprendere questa scarsa considerazione nei confronti di chi non solo rappresenta tanti cittadini ma è presidio di legalità ed è “in trincea” ogni giorno per cercare di dare risposte e servizi a lavoratori, giovani e pensionati.

Siamo convinti che la nostra esperienza potrebbe, invece, aiutare ad analizzare “dal vivo” le difficoltà che questi cittadini vivono sulla propria pelle e collaborare per attenuarle.

Che fare? Intanto un ringraziamento alle poche, sensibili amministrazioni con cui abbiamo aperto un proficuo e interessante confronto. Con le altre continueremo a provarci.

 

* Andrea Brachi

segretario generale SPI CGIL Pistoia

* Alessandra Biagini

segretaria CISL Pistoia

* Latino Ruggero

segretario confederale UIL Pistoia

 

Lunedì, 12 Febbraio 2018 15:23

La dittatura sindacale

di Carlo Dami*

Pistoia - Come Cobas avevamo richiesto la settimana passata due assemblee sindacali territoriali, nei due diversi ambiti in cui sono suddivise le scuole della provincia di Pistoia, per i giorni 16 febbraio 2018 e 20 febbraio 2018.

Domenica, 11 Febbraio 2018 03:22

Soldi e veleni nel giardino d'Europa

Pistoia - Da un articolo di Samuele Cafasso del settimanale Pagina 99, che vivamente consigliamo di leggere, viene spiegata la situazione politica ed economica dei vivai pistoiesi, solo così, documentandoci, leggendo, arricchendoci culturalmente, possiamo capire veramente in quale realtà stiamo vivendo.

Lager, foibe, gulag, nomi diversi per definire la medesima tragedia, quella che ha cancellato intere generazioni di donne, uomini, bambini. Tragedie guidate dall'odio.

di Mauro Matteucci*

Ho lavorato per anni nella scuola per diffondere, come educatore, tra i giovani conoscenza su fatti storici purtroppo scarsamente approfonditi dai testi scolastici, quelli relativi al confine nord-orientale organizzando - insieme all'Istituto storico della Resistenza - incontri con esperti triestini e visite sui luoghi teatri di quegli avvenimenti.

di Tina Nuti *

Dalla stampa abbiamo appreso che sono iniziate le attività preliminari al concorso che condurrà all’affidamento dell’incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva di tutta l’area del Ceppo, ossia circa 21 mila metri quadrati del centro città.

di Centro Studi “G. Donati”

Sono da poco terminate le celebrazioni per la memoria della Shoah, celebrazioni che, come sempre, hanno visto  il mondo della scuola tra i maggiori protagonisti del tributo alla memoria delle vittime del nazismo.

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