Servitori dello Stato, uomini delle Istituzioni a servizio delle Comunità di questo nostro Paese.

di Alessandro Giovannelli

Pistoia - Peccato. E' stata una bellissima festa per Pistoia e non solo. E non era necessario sciuparla con demagogia e propaganda un tanto al chilo.

di Nicola Cariglia*

E’ venuto il momento di dirlo chiaro e forte: i sostenitori dell’attuale governo saranno pure in maggioranza nel Paese (e non è detto, perché avevano marciato divisi per poi colpire uniti).

di Stefano Morandi*

Dall’ultima assemblea è trascorso un anno contraddistinto da grandi cambiamenti nello scenario politico nazionale e locale.

Alessandra Guidi e Fabrizio Geri*

Pistoia - Caro Sindaco, scriviamo in qualità di semplici cittadini sensibili al benessere degli animali, aspetto che sappiamo stare a cuore anche a te e in particolar modo ad alcuni tuoi colleghi assessori.

Domenica, 08 Luglio 2018 18:13

L'abominio dell'oscurantismo

di Palomar

Il Tribunale di Pistoia, primo caso in Italia, ha ordinato la creazione di un atto di nascita con il riconoscimento di due madri come diretta conseguenza degli articoli 8 e 9 della legge 40/2004 (quella sulla fecondazione assistita) dal momento in cui: “la responsabilità genitoriale della madre non biologica sorge per effetto della prestazione del consenso alla procreazione assistita eterologa”.

Siamo orgogliosi che, come è accaduto per la nomina della nostra città a Capitale della Cultura 2017, Pistoia torni agli onori della cronaca per eventi che illuminano le menti ed alleggeriscono i cuori facendo germogliare quei semi che, nel 2005 con l’approvazione del Registro delle Unioni Civili, nel 2014 e nel 2016 con l’iscrizione prima e la celebrazione poi della prima unione omosessuale fatta dal Sindaco Bertinelli con tanto di fascia tricolore, sono stati gettati e che continueranno a dare frutti nonostante l’oscurantismo irrazionale e cinico di certi “malpensanti”.

Un assessore (ieri l’altro democristiano ieri Berlusconiano, oggi leghista, domani chissà …), dell’attuale amministrazione definendo la sentenza del Tribunale di Pistoia un abominio nei confronti dei bambini ha poi scritto: “Perché il diritto si deve schierare contro la natura delle cose? Questa piega che sta prendendo il mondo non mi piace. Non restiamo indifferenti.”

Per il nostro assessore leghista quindi l’abominio nei confronti dei bambini sarebbe rappresentato dall’affetto di due madri nei confronti del proprio figlio, per noi invece è abominevole un ministro che lucra consensi sulla pelle di tanti bambini, con tanto di madri e padri “naturali”, che annegano perché tenuti a distanza dalle nostre coste.

Veda assessore, provi a guardare la terra dallo spazio: non vedrà confini, mura o filo spinato, ma solo uno stupefacente susseguirsi di terre, mari, fiumi e monti che nella storia dell’umanità hanno rappresentato, come la siepe di Leopardi, non un ostacolo ma uno stimolo per viaggiare, esplorare, conoscere ed evolvere. E’ lei, è il suo ministro e chi la pensi come lui che tutti i giorni schiera il “diritto” ovvero la “legge” contro la natura delle cose, un tribunale che riconosce l’amore di due genitori per la propria creatura, al contrario, la asseconda nel modo più alto e nobile.

Su una cosa siamo d’accordo: la piega che sta prendendo il mondo non ci piace e non resteremo indifferenti.

di Antonio Di Zanni*

In questi giorni sono fuori Pistoia per lavoro, ma leggo le edizioni online di alcune testate locali. Vedo che qualche giorno fa c'è stata una conferenza stampa in cui sono stati presentati i nuovi vertici del Copit, azienda che ho avuto l'onore e il piacere di guidare con passione per sei indimenticabili anni.

Conosco Antonio Principato da una vita (addirittura da prima che nascessero il Sindaco e l'Assessore al bilancio e alle partecipate). È una brava persona e gli auguro ogni bene. Quello che invece non capisco è l'uso un po' a sproposito del mio cognome in quella conferenza stampa, in cui sono stato citato innumerevoli volte, anche in maniera impropria e inopportuna.

Invito quindi i rappresentanti delle istituzioni e i soci del Copit a un uso più morigerato e rispettoso del mio cognome. Che è il cognome di una persona seria e perbene che ha dedicato sei anni della sua vita all'azienda dei trasporti e alla Città di Pistoia e che, credo, meriti più rispetto di quello che gli è stato riservato. Quel rispetto verso le persone e verso le istituzioni che io non ho mai fatto mancare, in nessun momento.

Chiudo ricordando che in Assemblea dei Soci, il 29 giugno scorso, ho semplicemente ringraziato l'ex Sindaco Bertinelli per avermi voluto nel 2012 alla presidenza del Copit (un'azienda che allora, lo sanno tutti, era tecnicamente fallita), per il mio profilo tecnico di manager, molto diverso da quello, diciamo più "politico", di chi mi aveva preceduto. Una scelta che si è rivelata, nei fatti, intelligente e coraggiosa.

E poi ho ringraziato, sinceramente, il Sindaco Tomasi per avermi chiesto di rimanere al mio posto un anno fa, appena eletto, quando rimisi il mio mandato nelle sue mani e per avermi chiesto lo scorso autunno, con l'Assessore Semplici, la mia disponibilità per un terzo mandato, viste le circostanze eccezionali in cui il Copit si trovava e si trova ad operare (un contratto regionale di servizio che scadrà il prossimo anno e la giustizia italiana ed europea che nei prossimi mesi dovranno dire chi ha vinto definitivamente la gara toscana del trasporto pubblico locale, con tutto ciò che ne può conseguire per l'azienda).

Io, lo sapete bene, non vi ho mai chiesto niente. Me lo avete chiesto voi e, per questo, vi ho ringraziato. Tutto qui. Poi, avete fatto le vostre scelte, che rispetto. Ora, lasciate perdere Di Zanni e pensate al bene del Copit e di Pistoia. Che hanno certamente più bisogno di me del vostro tempo e delle vostre attenzione.

(il testo è stato ripreso dal suo profilo Facebook)

*ex Presidente del Copit

Giovedì, 05 Luglio 2018 11:02

Altro che leoni da tastiera....

di Riccardo Fagioli*

Un dato di fatto inconfutabile è che molti profughi lascino la propria terra per fuggire dalla guerra come da indigenza e persecuzioni di ordine sociale, etnica, sessuale. Una buona parte delle responsabilità di tali situazioni sono da addurre alle multinazionali europee, americane ed asiatiche (cinesi ed indiane in particolare).

In Africa sono 29 gli Stati dove 241 tra milizie -guerrigliere, gruppi terroristi - separatisti - anarchici combattono e tutte le armi con cui si fronteggiano non sono prodotte in quel continente. La maggior parte della popolazione africana poi ha meno di 20 anni e non ha un reddito giornaliero che arrivi ad un dollaro USA.

L'aspettativa di vita è di 46 anni. Ora, fatto salvo il principio che tutte le persone che si trovano in pericolo di vita in mare devono essere salvati e la nostra Marina Militare è attrezzata e in grado di farlo, ci sono piccole cose che anche i singoli e le piccole realtà possono fare.

Noi, da molti anni, con l'aiuto di tanti pistoiesi, abbiamo realizzato il centro didattico padre Vittorio Agostini e scuola dello sport Roberto Clagluna a Nsioni nel Bas Congo. Allo stesso modo ciascuno di noi si può informare su quali siano le multinazionali che più fanno disastri ambientali ed umani nei vari continenti evitando di acquistare i loro prodotti.

I nostri comuni possono iniziare pratiche di amicizia e gemellaggio con realtà africane andando però a creare micro progetti con queste là dove sono presenti i nostri missionari o associazioni internazionali di sicuro valore. Si possono creare relazioni di amicizia e collaborazione tra le scuole italiane e quelle africane con scambi epistolari, donazioni, gemellaggi, consapevolezza reciproca di cosa alla fine unisce cioè reciproca umanità.

Un passo fondamentale poi sono gli acquisti consapevoli. Tornare ad un consumo moderato delle risorse che sappiamo da decenni non essere infinite. Comprare prodotti della filiera corta, a basso impatto ambientale, che servano a finanziare i nostri coltivatori e non le grandi compagnie di trasporto merci sono due comportamenti da privilegiare. Ognuno di noi deve entrare nell'idea che il proprio portafoglio ed il suo uso rappresenta il vero potere che sia possibile esercitare.

Allora vogliamo fare in modo che calciatori, golfisti, attori, cestisti già ricchissimi si arricchiscano ancora di più oppure desideriamo che popolazioni intere non siano più sfruttati? Se ci interessa che questi ricconi possano acquistare ville ed auto nuove non cambiamo le nostre abitudini.

Altrimenti se desideriamo che nei Paesi sottosviluppati si creino le condizioni minime di sopravvivenza possiamo contribuire acquistando su Altromercato, Equosolidale, Altraq, Naturasi, Equomercato nonché tutte le linee dei prodotti equo solidali presenti nei nostri supermercati. In definitiva faremmo molto di più con comportamenti sensati e socialmente razionali che sparando la nostra insoddisfazione, il nostro egoismo e ristrettezza di vedute sui vari social.

* presidente Associazione Culturidea

Mercoledì, 04 Luglio 2018 16:06

Nomine Copit: vecchi criteri e vecchi nomi

di Daniela Belliti*

PISTOIA - Non sono le prime nomine nelle aziende della Giunta Tomasi, e quindi il rinnovo del CDA di COPIT può essere valutato dentro il quadro delle scelte compiute fin qui dalla destra che governa Pistoia. Primo, si sta utilizzando il vecchio e noto metodo della lottizzazione politica: in precedenza sono stati indicati nomi associati alla Lega (Toscana Energia) e a Pistoia Concreta (Publiacqua).

Ora abbiamo Presidente di COPIT un ben noto esponente politico UDC, del quale si cita la presenza in passato anche in AnsaldoBreda: meglio sarebbe stato non ricordarlo, visto che in quella sciagurata azienda la spartizione delle poltrone è sempre stata palese, e che i risultati sono sempre stati disastrosi. Secondo, Antonio Principato è noto architetto pistoiese, dirimpettaio dello studio Baldassarri dal quale provengono per varie vie anche l’attuale capo di gabinetto e un assessore della Giunta Tomasi. Oltre che di lottizzazione politica, viene da parlare anche di centri di potere decisionale fuori dalla sede istituzionale del Palazzo di Giano.

Terzo, ancora una volta si fanno nomi senza esplicitare il mandato. Eppure qui sarebbe doveroso spiegare cosa si vuol fare di questa azienda, dopo che già, nel silenzio generale, sono stati compiuti passi di un certo rilievo: come l’ingresso nella compagine sociale di CTT Nord (il carrozzone del TPL gestito sostanzialmente dalla CAP di Prato, dal quale l’amministrazione Bertinelli si era tenuta ben lontana proprio per procedere al risanamento di COPIT); o come lo smantellamento progressivo di servizi che garantivano l’autonomia di COPIT, dal trasporto scolastico al noleggio turistico.

Infine, sulla mancata riconferma del Presidente uscente si è sollevato un coro di critiche dall’opposizione. Ciò non è avvenuto per altre mancate riconferme di nominati dall’amministrazione Bertinelli, che come Di Zanni hanno conseguito risultati molto importanti. Penso a Rodolfo Sacchettini, che ha portato l’ATP a diventare Centro di Produzione Nazionale; penso a Marica Bruni e a tutto il CdA degli Istituti Raggruppati, che hanno risanato il bilancio e attivato servizi di grande innovazione per l’infanzia; penso a Fabio Leoni, le cui straordinarie competenze di operazioni finanziarie sarebbero state molto utili in questa fase di trasformazione societaria di Toscana Energia, avviata con l’approvazione del nuovo Statuto; e penso a Sabina Pinto, consigliera uscente, lei al primo mandato, in COPIT.

Perché non si è detto nulla di loro? Ora io li voglio ricordare tutti, perché assieme ad altri già precedentemente cessati dall’incarico (Lorenzo Stanghellini a Publiservizi, Luca Nivarra e Stefano Cristiano a Publiacqua, Lorenzo Gai a Uniser) sono stati fondamentali nel migliorare i bilanci e i servizi delle aziende pistoiesi.

* ex vicesindaco di Pistoia