di Fabrizio Geri

Mi rivolgo al sindaco Bertinelli invitandolo ad uscire più spesso dalle stanze di palazzo di Giano, in cui è asserragliato ad erudire il personale, magari per prendere una boccata d’aria, che fa anche bene, e per parlare con i cittadini, che potrebbero offrire idee sensate e intelligenti.

di Roberto Bartoli

In riferimento alle anticipazioni di stampa su come la Giunta Comunale di Pistoia applicherà la nuova TASI merita fare un paio di considerazioni. Intanto è da capire bene quanto è fumo e quanto sostanza; infatti dovremmo capire meglio se le 11.000 abitazioni popolari esentate dal tributo non appartengano a quei 5 milioni che erano già in buona parte esentate dall’IMU. In quel caso, saremmo di fronte ad una pura operazione di marketing. Venendo al merito, va ricordato che la TASI, a differenza dell’IMU, non è un tassa sul patrimonio, ma che serve a finanziare i servizi comunali indivisibili (polizia locale, illuminazione, verde, ecc.); quindi sarebbe corretto che contribuissero in modo equo la maggior parte dei cittadini, con esclusioni mirate e ben documentate. Invece, sempre stando alle anticipazioni di stampa, ancora una volta la Giunta di Pistoia sembra fare una scelta ideologica, caricando la TASI tutta sulle spalle del “ceto medio” (cioè di chi non detiene una casa economica, ma neppure una lussuosa villa), sulle attività produttive e terziarie e anche, in parte, sugli inquilini. Questi ultimi, infatti, è previsto concorrano alla TASI dal 10 al 30%, potendosi quindi profilare una situazione per la quale una famiglia con reddito modesto deve pagare la TASI, mentre ne sarebbe del tutto esentata una famiglia di pari reddito che però sia proprietaria di una casa economica. Insomma, riservandosi di leggere i provvedimenti, se questo fosse il modello di TASI che la Giunta del Comune di Pistoia intende applicare nel 2014, saremmo di fronte ad una scelta che penalizza quel “ceto medio” già duramente colpito dalla crisi e anche gli inquilini che si troveranno ad essere trattati peggio di chi, per quanto economica sia, in ogni modo ha una casa. Speriamo ci sia spiegato che le notizie di stampa sono incomplete e non precise.

di Andrea Carobbi Corso*

Negli ultimi mesi il Governo italiano ha provveduto a deliberare un decreto legge che permette di alleggerire la presenza dei detenuti nelle carceri italiane, rimettendo di fatto, molti criminali in libertà.

Elena Bardelli e Roberto Bardelli*

Nella seduta del Consiglio comunale del 21 marzo abbiamo presentato una interrogazione sui rimborsi di Publiacqua per mancato servizio di depurazione delle acque reflue.

di Elia Gargini*

Una vecchia canzone cantava "C'eravamo tanto amati, per un anno e forse più". Quel “forse più” ha avuto vita breve per Serravalle Futura-Gorbi sindaco, gruppo candidato alle scorse amministrative del Comune di Serravalle.

di Massimo Baldi

Il grande poeta Friedrich Hölderlin scriveva: «Wo aber Gefahr ist, waechst das Rettende auch (dove c’è pericolo, cresce anche ciò che salva)». A costo di sminuire la monumentalità di uno dei più grandi poeti di tutti i tempi, dirò che la miriade di concetti che si sprigiona da questi versi è la costellazione in cui pensare la gestione dei servizi comunali – e in genere delle amministrazioni locali – in tempo di crisi.

di Andrea Carobbi Corso*

La riflessione che intendiamo proporre quest’oggi prende spunto da alcuni articoli di stampa pubblicati recentemente: lo scorso 18 febbraio è stata stipulato un protocollo di intesa, denominato “Mille occhi sulle città”, tra il prefetto Mauro Lubatti, i sindaci di Pistoia e Montecatini e i vertici degli istituti di vigilanza coinvolti nel patto, per concorrere alla prevenzione di furti, rapine e quant'altro.

di Giacomo Galanda*

E' l'una di notte e in serate come questa un giocatore di pallacanestro andrebbe a letto felice o addirittura continuerebbe a fare festa con i compagni di squadra ancora per un po’. Abbiamo vinto il derby contro Siena e abbiamo giocato una delle migliori partite dell'anno battendo quella che io reputo sia la squadra che attualmente gioca la miglior pallacanestro in Italia.

di Gian Luca Lazzeri*

È ancora silenzio sul concorso pubblico straordinario del 2012 per l’assegnazione di 131 nuove sedi farmaceutiche in tutta la Toscana di cui 14 in provincia di Pistoia: a più di un anno dalla costituzione della commissione esaminatrice ancora non è stata pubblicata la graduatoria definitiva per conoscere l’esito del bando a cui hanno partecipato 3.272 candidati che corrispondono a 2.042 domande (di cui 922 in forma associata). Fin dall’inizio il concorso è stato a rischio paralisi, già a dicembre del 2012 denunciai personalmente il ritardo di 60 giorni sulla nomina della commissione esaminatrice che avrebbe dovuto essere costituita a 30 giorni dalla pubblicazione del bando come stabilito dall’articolo 7 dello stesso. Gli ultimi segnali di attività risalgono al 26 marzo 2013 quando col decreto 1091 la Regione pubblicò la lista dei candidati ammessi (3.272 su 3.312), poi il silenzio.

Il passaggio successivo dovrebbe essere il controllo delle autocertificazioni dei candidati ammessi, una fase abbastanza impegnativa che non sappiamo neanche se sia stata avviata o meno. Si tratta di un’impasse che se prolungata, rischia di danneggiare i partecipanti ma anche i cittadini che, in alcune zone extraurbane, sono costretti a macinare chilometri prima di raggiungere la prima farmacia disponibile. Il concorso straordinario infatti, conseguenza del decreto Salva Italia voluta dal governo Monti, era stato bandito per favorire l’apertura delle sedi farmaceutiche in tutta Italia in modo da offrire una capillare presenza sul territorio e raggiungere il parametro unico di una farmacia ogni 3.300 abitanti. Per quanto riguarda la provincia di  Pistoia sono 14 le sedi farmaceutiche di nuova istituzione messe a concorso. 1 a Agliana (nella frazione di San Michele), 1 a Buggiano (tra i confini comunali a nord e ovest e il tracciato della ferrovia a sud), 1 a Monsummano Terme (in località Grotta Parlanti), 1 a Montale (nella frazione di Stazione), 1 a Pescia (tra l’ospedale, il centro storico e il vecchio stabilimento Marchi), 1 a Pieve a Nievole (tra la sr 436, via Roma e via Nievoletta), 3 a Pistoia (a Pistoia Sud; a Masiano; e nel quartiere Le Fornaci); 1 a Ponte Buggianese (a Casabianca), 2 a Quarrata (a Santonuovo e a Sant’Antonio), 1 a Serravalle Pistoiese (nella frazione di Cantagrillo) e 1 a Uzzano (in località Forone).  Per questo motivo presenteremo un’interrogazione in Consiglio Regionale per conoscere lo stato di avanzamento dei lavori della commissione e una previsione concreta sulla pubblicazione della graduatoria definitiva.

 

*Consigliere regionale Ncd - membro IV commissione sanità