di Roberto Bartoli

Pistoia, il suo Comune, la sua Provincia, stanno attraversando una crisi economica senza precedenti. Non solo Breda, non solo la media e piccola impresa, non solo l’artigianato fino al commercio, ma adesso anche il settore del vivaismo, autentico motore della nostra realtà, manifestano oggi gravi segni di crisi.

di Andrea Carobbi Corso*

Grazie alla presa di posizione del Sap (Sindacato autonomo di Polizia) e delle altre organizzazioni sindacali della Polizia di Stato della nostra provincia, in relazione al trasferimento degli Uffici della polizia nel Nuovo Polo della Sicurezza, si è appreso che la scorsa settimana si sono svolti incontri, non programmati, per affrontate tutte quelle difficoltà che, con la gestione del Prefetto, fino ad oggi non erano state superate.

di Massimo Baldi

In Italia le politiche di sostegno alla cultura significano 9 volte su 10 sostegno alla conservazione del patrimonio culturale – e questo, non di rado, con risultati scadenti, come dimostra il caso-Pompei.

di Guido Del Fante*

In merito a quanto letto sui giornali a seguito della uscita di SEL dalla coalizione di centrosinistra ci tengo a fare alcune precisazioni, anche per calmare i toni che sono stati ampiamente accesi anche nella campagna delle primarie.

di Fabrizio Geri

"Evviva, finalmente abbiamo le mani libere", ebbe a dire la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia all’indomani delle elezioni politiche che sancivano l’uscita dei Verdi dal Parlamento, riferendosi forse al fatto che la piccola forza ambientalista era stata l’unica ad ostacolare la devastazione di quella era, prima della cinica decadenza, la grande bellezza.

di Fabrizio Geri

Mi rivolgo al sindaco Bertinelli invitandolo ad uscire più spesso dalle stanze di palazzo di Giano, in cui è asserragliato ad erudire il personale, magari per prendere una boccata d’aria, che fa anche bene, e per parlare con i cittadini, che potrebbero offrire idee sensate e intelligenti.

di Roberto Bartoli

In riferimento alle anticipazioni di stampa su come la Giunta Comunale di Pistoia applicherà la nuova TASI merita fare un paio di considerazioni. Intanto è da capire bene quanto è fumo e quanto sostanza; infatti dovremmo capire meglio se le 11.000 abitazioni popolari esentate dal tributo non appartengano a quei 5 milioni che erano già in buona parte esentate dall’IMU. In quel caso, saremmo di fronte ad una pura operazione di marketing. Venendo al merito, va ricordato che la TASI, a differenza dell’IMU, non è un tassa sul patrimonio, ma che serve a finanziare i servizi comunali indivisibili (polizia locale, illuminazione, verde, ecc.); quindi sarebbe corretto che contribuissero in modo equo la maggior parte dei cittadini, con esclusioni mirate e ben documentate. Invece, sempre stando alle anticipazioni di stampa, ancora una volta la Giunta di Pistoia sembra fare una scelta ideologica, caricando la TASI tutta sulle spalle del “ceto medio” (cioè di chi non detiene una casa economica, ma neppure una lussuosa villa), sulle attività produttive e terziarie e anche, in parte, sugli inquilini. Questi ultimi, infatti, è previsto concorrano alla TASI dal 10 al 30%, potendosi quindi profilare una situazione per la quale una famiglia con reddito modesto deve pagare la TASI, mentre ne sarebbe del tutto esentata una famiglia di pari reddito che però sia proprietaria di una casa economica. Insomma, riservandosi di leggere i provvedimenti, se questo fosse il modello di TASI che la Giunta del Comune di Pistoia intende applicare nel 2014, saremmo di fronte ad una scelta che penalizza quel “ceto medio” già duramente colpito dalla crisi e anche gli inquilini che si troveranno ad essere trattati peggio di chi, per quanto economica sia, in ogni modo ha una casa. Speriamo ci sia spiegato che le notizie di stampa sono incomplete e non precise.

di Andrea Carobbi Corso*

Negli ultimi mesi il Governo italiano ha provveduto a deliberare un decreto legge che permette di alleggerire la presenza dei detenuti nelle carceri italiane, rimettendo di fatto, molti criminali in libertà.

Elena Bardelli e Roberto Bardelli*

Nella seduta del Consiglio comunale del 21 marzo abbiamo presentato una interrogazione sui rimborsi di Publiacqua per mancato servizio di depurazione delle acque reflue.