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Collodi e Pinocchio, qualcosa si muove

Marco Niccolai Marco Niccolai

di Marco Niccolai*

"Eppur si muove” potremmo dire rispetto al futuro di Pinocchio e di Collodi.

Dopo anni di silenzio, adesso ci troviamo dinanzi non ad una ma a ben due ipotesi progettuali.

Chi, come me, è nato e vive a Collodi non può che esserne felice. Sappiamo bene che valorizzare Pinocchio significa far crescere non solo il paese ma tutto il territorio, locale e regionale. Pinocchio nel mondo significa Toscana e Italia, dunque è un valore per tutti e non solo per un singolo paese, comune o territorio. Lo sviluppo del valore Pinocchio è dunque una priorità per la Toscana, come ha detto più volte il Presidente Rossi e anche il sottoscritto, da amministratore locale e regionale, ne è pienamente convinto.

L’augurio che possiamo fare e farci è che questa sia davvero la volta buona: ricorrentemente abbiamo sentito parlare di idee progettuali, purtroppo mai concretizzatesi. Tutto ciò ha diffuso in tanti un senso di disillusione, di mancanza di fiducia, di rassegnazione. Tutto questo si vince con progetti concreti, realistici, fattibili e tenendo conto dei problemi da affrontare.

Oltre alla necessità di un’offerta turistica integrata, giustamente posto dal Sindaco Giurlani rispetto alle ipotesi emerse, un tema purtroppo irrisolto ritorna a presentarsi a chiunque voglia fare un intervento significativo sul paese di Collodi: quello della viabilità.

Nel piccolo centro del paese, già oggi, residenti e turisti camminano in strade trafficate da decine e decine di mezzi pesanti che si dirigono alle cartiere situate lungo il torrente Pescia, che si stanno fortunatamente espandendo notevolmente dal punto di vista produttivo. A ciò potremo aggiungere altri problemi, come il fatto che il non aver originariamente previsto un parcheggio vicino alla scuola elementare di Collodi porta a rilevanti problemi in varie ore del giorno, si vedano le auto parcheggiate selvaggiamente in via Pasquinelli.

Occorre dunque non ripetere gli errori del passato. Un percorso integrato è utile in termini di offerta turistica e necessario per capire la previsione complessiva in termini di afflusso turistico e, in base a quello, valutare le infrastrutture necessarie a farvi fronte. Del resto sarebbe possibile immaginare e sperare un afflusso turistico notevolmente superiore a quello attuale in una situazione in cui i visitatori si trovassero ancora camminare accanto a tir. Sarebbe un pessimo biglietto da visita, a maggior ragione in un momento in cui si parla di turismo "lento” o “ecosostenibile”.

Ecco così che tornare a parlare del valore Pinocchio può rappresentare la volta buona anche per affrontare i nodi, irrisolti da troppi anni, della viabilità a Collodi e nelle zone limitrofe, dunque la parte sud del Comune di Pescia.

Il Comune di Pescia non può certo essere lasciato da solo nell’affrontare, ad esempio, il tema delle dotazioni infrastrutturali, che riguarda inevitabilmente più territori e più enti. Se Pinocchio è un valore per la Toscana, la Regione, come prevede l’accordo di programma del 2001, sarà chiamata a svolgere un ruolo di coordinamento tra i Comuni e le due province interessate (Pistoia e Lucca) rispetto ai temi ed alle problematiche da affrontare e superare, affinché questa sia, concretamente, la volta buona.

*Consigliere regionale PD
Commissione Attività produttive, agricoltura, turismo

 

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