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Tagli al Piano degli investimenti. Ma dov'è l'idea del futuro di Pistoia?

di Riccardo Trallori *

Buongiorno Pistoia!
Finalmente si entra nel vivo delle scelte di questa nuova Amministrazione. In queste settimane mi è capitato spesso di chiedere quale fosse la “visione” dell'attuale maggioranza di centrodestra senza mai riceverne una concreta risposta. Con il voto di lunedì, a favore del nuovo piano degli investimenti, si dà conferma del fatto di quanto sia assente una qualsiasi prospettiva della città, se non la volontà di “annientare” le scelte strategiche che erano state impostate dall'Amministrazione precedente.
Ricordo ancora quando, da consiglieri di opposizione, Capecchi e Bartolomei, o lo stesso Tomasi, criticavano noi della maggioranza e la Giunta di centrosinistra di investire troppe risorse nella Biblioteca San Giorgio, opera all'epoca (fino a pochi mesi fa, in realtà) definita eccessivamente dispendiosa e inappropriata per una città come Pistoia. Oggi vedo come, invece, si modifichi il piano degli investimenti potenziando ancora le risorse alla biblioteca – penso anche giustamente, per carità – a favore di nuovi hardware e una migliore rete wi-fi.
Ma quello ancora più sorprendente è l'aver cancellato con un tratto di penna la realizzazione del prolungamento di via Salvo d'Acquisto, opera che era stata modificata e migliorata nel precedente mandato, con l'approvazione di una specifica variante, e che era stata definita unanimemente come strategica per 'alleggerimento di viale Adua, oramai insopportabilmente congestionato dal traffico di qualsiasi mezzo.
Allo stesso modo risulta davvero eclatante come, dopo le uscite dell'assessore all'istruzione Frosini, che a pochi giorni dal suo insediamento annunciava massima attenzione ai temi dell'edilizia scolastica, siano stati cancellati numerosi interventi di ristrutturazione o adeguamento sismico per istituti rilevanti della città, come il Melograno, la scuola di Bottegone o la piscina della scuola Raffaello.
Si dice che il piano degli investimenti era un “libro dei sogni” e che non c'erano le specifiche risorse per attuare quanto previsto. Però, vorrei sommessamente dire all'assessore Semplici, che non importava che arrivasse la destra al governo per sapere che gli investimenti sono il frutto di finanziamenti straordinari o di risorse intercettate da bandi regionali o europei o da riconversioni del patrimonio. Insomma, il piano degli investimenti non è un mero elenco di cose da fare, ma è il disegno di una città, che gli amministratori hanno il dovere di delineare, oltre il loro mero mandato per le generazioni che verranno, sapendo che le risorse dovranno essere ricercate con costanza, vista la situazione di estrema difficoltà in cui vivono oggi tutte le amministrazioni pubbliche.
Sarebbe bello sapere cosa intenderanno fare in alternativa alla metanizzazione delle Valli della Bure o agli investimenti di recupero e miglioramento delle zone di Bottegone e Bonelle.
Credo che il problema sia tutto qui, relegare Pistoia e il suo sviluppo ad una dimensione ridotta e priva di prospettive.

* Segretario provinciale del Partito Democratrico

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