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Rischi idrogeologici, occorre lungimiranza e prevenire

di Nicola Maglione *

È evidente un cambiamento climatico che porta a fenomeni meteorologici estremi, come lunghi periodi di siccità alternati a precipitazioni improvvise e violente.

Nel nostro Paese si  tende ad intervenire a danno fatto, in emergenza, spesso e volentieri ridotti a gestire le conseguenze di vere e proprie tragedie.

Negli anni passati si sono verificati fenomeni meteorologici intensi anche nella nostra zona, mettendo a rischio la sicurezza della popolazione con allagamenti, frane e smottamenti.

Vi sono zone di evidente criticità, come i sottopassi , che in caso di abbondanti precipitazioni, rappresentano un forte rischio per la sicurezza dei cittadini.

Esempi di altri punti critici:

Rotatoria tra Via Marino Marini e Via val di Brana, dove spesso si accumula acqua per insufficienza delle rete fognaria. Il problema probabilmente si è presentato in seguito alla realizzazione-ampliamento di Via Marino Marini che convoglia un elevato apporto meteorico sulla stessa fognatura ora inadeguata). Sottopasso di Via Fiorentina e dell'incrocio con il Rio Brusigliano (zona  segnalata come a Pericolosità Idraulica Molto Elevata).

E' possibile quindi pensare in termini di prevenzione, in modo da ridurre il più possibile il rischio per le persone, per l'ambiente e per i beni dei cittadini?  

Per farlo, occorre lungimiranza ed organizzazione e, con minori costi rispetto a quelli necessari per le ricostruzioni - che non di rado rappresentano anche un terreno fertile per speculazioni o malaffare - si possono creare le condizioni per sentirsi ed essere più sicuri. Sarebbe un bel segnale di cambiamento, in meglio, e stimoliamo con forza la Giunta Tomasi in questa direzione.

Attraverso un’interpellanza, presentata dal M5S il 16 ottobre, abbiamo quindi chiesto al Sindaco  quali situazioni di criticità l'Amministrazione si aspetta che si determinino in caso di piovaschi ed eventi atmosferici di importante entità e come intende affrontare la problematica dello scorrimento dei fiumi i cui flussi, troppo spesso, non mantengono la direzione iniziale a causa di impedimenti ed incuria in cui gli stessi versano.
Inoltre si chiede quali siano i punti di intervento sui quali si ritiene indispensabile che si realizzino lavori di aggiustamento e riparazione e se, in tal senso, sono già stati avviati tavoli di confronto con le altre istituzioni preposte.
Si ricorda infatti che la competenza relativa al monitoraggio ed alla gestione dei fiumi, ed in generale dei corsi d’acqua sul nostro territorio, è del Consorzio Bonifica 3 Medio Valdarno e che la gestione e la manutenzione della rete fognaria appartiene a Publiacqua Spa.  Nel primo Ente il Comune ha una propria rappresentanza mentre Publiacqua è società partecipata dal Comune stesso che ha quindi il diritto/dovere di richiedere in maniera costante e dettagliata, informazioni  sull’operato della società.

Il Comune, nella figura del Sindaco, con il Consiglio Comunale, resta il soggetto responsabile per la salute e la sicurezza della popolazione.

 

* Consigliere Comunale Movimento 5 Stelle

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