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Stazione di Pistoia: che fine hanno fatto le ringhiere dei primi del ‘900?

di Stefano Boni*

Partiamo da giugno 2016. RFI insieme alla Regione Toscana lancia un piano di ammodernamento delle stazioni toscane, circa 25, per un investimento di circa 50 milioni di euro, partendo dall’abbattimento delle barriere architettoniche, ammodernamento e messa a norma dei marciapiedi e altri investimenti, consentendo di rendere sempre più agibili e confortevoli le stazioni. Uno dei principali investimenti consiste nell’innalzamento dei marciapiedi (da 25 a 55 cm, standard europeo) per facilitare l'accesso ai treni; inoltre è prevista l'installazione degli ascensori, la ristrutturazione dei sottopassaggi e delle pensiline che contribuiscono a innalzare il livello di sicurezza e comfort in generale. Insomma un piano importante che comprende anche la stazione di Pistoia con il prolungamento del sottopasso e rialzo banchine 1° e 2° marciapiede. I lavori sono proseguiti fino a primavera del 2017 con il rifacimento anche degli scalini e del sottopasso ormai completamente usurati. Il nuovo materiale usato è simile a travertino di colore chiaro, con righe anti scivolo e accorgimenti tattili per i non vedenti. Inoltre sono stati riutilizzate anche le vecchie ringhiere e i corrimani in ottone originali della stazione. In questi lavori è stata anche recuperata l’intelaiatura della vecchia sala d’aspetto situata originariamente fra il 2° e 3° binario e oggi ricollocata invece fra i binari 4° e 5°, ma comunque nel rispetto dell’impianto ottocentesco, delle caratteristiche architettoniche ed estetiche dell’edificio e dei particolari coerenti alla natura stessa della stazione.

A settembre del 2017 in concomitanza dell’apertura delle scuole, con i lavori ultimati, ripartono i cantieri per il rifacimento delle scale e del sottopasso con nuovo materiale questa volta di colore scuro e sempre con gli accorgimenti per i non vedenti. Insomma in poco più di un anno gli scalini e il sottopasso sono stati completamente rifatti due volte con notevole disagio per i viaggiatori. La cosa che vogliamo denunciare è che questa volta, a differenza della precedente, sul primo binario hanno lasciato le ringhiere originali di ferro battuto con appoggio in legno e corrimano di ottone almeno per il momento, mentre sul 2° e 3° binario anche questi interessati dai lavori di rifacimento delle scale hanno tolto le ringhiere originali dei primi del ‘900 per sostituirle con dei tubi di acciaio che, secondo il nostro punto di vista, cozzano con lo stile architettonico della stazione. Insomma da una parte si lascia le ringhiere originali e dall’altra si mettono quelle nuove in acciaio.

Come sindacato crediamo che sulla stazione di Pistoia debba essere posta attenzione da parte degli enti preposti, anche per capire che cosa è successo rispetto al rifacimento delle scale e del sottopasso, che in così poco tempo sono stati ristrutturati due volte. E’ indispensabile sapere che fine hanno fatto le ringhiere in ferro battuto caratteristiche della stazione pistoiese, che devono essere riposizionate per lasciare intatte le caratteristiche di una stazione nata a metà dell’800. Intervenire, verificare i costi e soprattutto rimettere le ringhiere al proprio posto. 

* Segretario generale Fit-Cisl Toscana

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