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E' necessario un consiglio comunale "aperto" dedicato a Publiacqua

Nicola Maglione Nicola Maglione

di Nicola Maglione*

Pistoia - In riferimento alle gravi problematiche legate a Publiacqua, azienda partecipata del Comune, chiarisco la posizione del M5S locale, partendo dalla cronaca dei fatti.

In data 28 settembre 2017 ho inviato una mail al Presidente del Consiglio comunale, al Sindaco, agli assessori, ai capigruppo e a tutti i consiglieri comunali, proponendo, già per il giorno lunedì 2 ottobre la proposta di convocare un Consiglio comunale "aperto" per la trattare le problematiche derivanti dalla gestione del servizio idrico da parte di Publiacqua Spa e più nello specifico: gestione dei servizi gravemente inefficiente; elevati costi (tra i più cari in Italia); numerosi casi di mancata e/o insufficiente depurazione (i cui costi vengono sempre e comunque inseriti nelle bollette); bollette “pazze”; casi di superamento dei livelli di inquinamento e di presenza di alluminio.

Ci è stato risposto che per poter organizzare al meglio questo tipo di Consiglio, occorreva un po’ di tempo ma che entro metà novembre si sarebbe fatto.
Per senso di responsabilità e dando fiducia a quanto dichiarato anche ufficialmente in Consiglio, abbiamo deciso di attendere.

Trascorsi quasi due mesi, durante i quali sono “saltati” tre consigli, e non vedendo concretizzarsi alcunché e nemmeno sentendo più niente a livello informale, abbiamo riportato in evidenza la questione con una comunicazione fatta nel Consiglio comunale di lunedì 20 novembre (anche questo agli atti come la mail).
A tale ulteriore invito, non c’è stato nessun riscontro, nessuna dichiarazione, nessun intervento, né da parte del Sindaco né da parte della sua maggioranza, né dall’opposizione, salvo - è doveroso dirlo per onestà - l’unica eccezione rappresentata dall’intervento a favore del capogruppo di Pistoia Sorride, Alessandro Cenerini.

Questo immobilismo è grave, perché le conseguenze le pagano i cittadini i cui diritti non vengono rispettati o vengono subordinati agli interessi di pochi favoriti, protetti e complici della solita “politica”.

Dall’altra quello che ci preoccupa – purtroppo non ci meraviglia – non è solo l’aver sostanzialmente confermato lo stesso rappresentante (dimissionario, anche lui a parole, tanto belle da sembrare vere) del Comune in Publiacqua, nominato dall'ex sindaco Bertinelli: in gioco infatti, oltre alla pur delicata gestione del rapporto con Publiacqua e l’indirizzo che l’ente pubblico dovrebbe poter dare a quest'ultima, c’è un aspetto ancora più centrale che riguarda anche la nuova amministrazione, almeno secondo il M5S: la credibilità.

Tuttavia, quanto accaduto non ci scoraggia e non ci ha fermato: abbiamo riproposto già da sabato, a tutti i consiglieri, di sottoscrivere la richiesta (già firmata del M5S) per ottenere questo Consiglio e se almeno sette di loro (la procedura ex art. 26 regolamento comunale prevede un quinto dei consiglieri) lo sottoscriveranno, il Presidente del consiglio è obbligato a convocarlo entro venti giorni.

La richiesta contiene una proposta di delibera per la sostituzione – nel più breve tempo possibile - dell’attuale rappresentante del Comune nella partecipata ed una mozione con la quale si chiede che ogni tre mesi il nuovo rappresentante venga convocato ed ascoltato dal Consiglio comunale, al quale riferirà sul suo operato e di quello di Publiacqua Spa.

Vedremo così chi vorrà passare dalle parole ai fatti.

*Capogruppo M5s in Consiglio comunale

 

 

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