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Sull'asse Pistoia-Prato-Firenze, la provincia all'ultimo posto per capacità progettuale

Daniela Fedi Daniela Fedi

di Daniela Fedi*

Pistoia - Sempre più lontana dalle posizioni centrali (da quelle apicali la distanza è abissale) Pistoia perde ulteriori 15 posizioni rispetto al 2016 nella classifica sulla Qualità della vita pubblicata dal Sole 24 Ore, posizionandosi al 76° posto.

Appena uscita, la classifica del più venduto quotidiano economico europeo, sembra parlare più ai governi locali che non a quelli nazionali. Infatti, un’attenta analisi di indicatori ed aree d’indagine dovrebbero suscitare l’interesse degli amministratori locali e di ogni cittadino appassionato di politica. Politica intesa come gestione della polis e dunque del buon vivere nelle città e nei territori.

Alcuni spunti sono davvero interessanti. Ad esempio il notevole balzo in avanti di Ascoli Piceno che, in un solo anno, è stata capace di risalire ben 27 posizioni o anche la toscana Arezzo (+13) e la nostra vicina Prato che ne ha risalite 13. Per non parlare di molte città emiliane che continuano a consolidare un primato di dinamicità in tutte le classifiche nazionali (vedi graduatorie Forum PA).

Nonostante il primato in classifica delle città medio-piccole, non sorprende che chi punta sulla forte innovazione ed ha agganciato i flussi internazionali, come Milano e tutto il nord-est, resti più o meno stabile nella parte alta della classifica. E neanche il nord-ovest, anche se i vuoti del post-fordismo non ancora del tutto colmati fanno spesso pesare sulla crisi dei distretti produttivi. Da noi, dove i distretti sono nati e sono divenuti patrimonio della scienza economica grazie a Giacomo Becattini, si osservano fenomeni apparentemente difficili da spiegare. E, da pistoiesi, ne rileviamo uno in particolare.

Nell’era della globalizzazione, dove sono i territori (ancor prima delle imprese) a competere fra loro, come si può spiegare il fatto che, sull’asse Pistoia-Prato-Firenze, l’appartenenza allo stesso territorio geografico, agli stessi interventi normativi regionali ed alla possibilità di accedere agli stessi Bandi regionali, nazionali ed europei che distribuiscono ricchezza alle città con “capacità progettuale”, Pistoia stia sempre in fondo?

Ne discuteremo, con tutti i concittadini che vorranno partecipare e portare il loro contributo, il prossimo sabato 2 dicembre alle 17 al Funaro.

*Coordinatrice GdL Economia Associazione Progetto Pistoia

 

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