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Il progetto di Pistoia Capitale proseguirà con ancora più forza

Il presidente Mattarella con il sindaco Tomasi Il presidente Mattarella con il sindaco Tomasi

di Alessandro Tomasi*

Poco dopo la mia elezione a sindaco, abbiamo deciso di invitare il Presidente della repubblica per la conclusione dell’anno di Pistoia Capitale italiana della cultura.

Oggi, a distanza di qualche mese, siamo qui, alla presenza del Presidente, con l’orgoglio di una città che ha onorato gli impegni presi e con la consapevolezza di dover lavorare ancora di più, in modo inclusivo e corale, per essere all’altezza delle nuove sfide che Pistoia merita di vincere.

L’aggiudicazione del titolo di Capitale Italiana della cultura, ottenuto dalla precedente amministrazione e la realizzazione, in questo anno, degli impegni presi, hanno messo la nostra comunità di fronte alla necessità di elevare le proprie ambizioni, partendo dalla presa di consapevolezza della propria ricchezza culturale, tramandata e conservata con impegno. Una ricchezza culturale intesa sia come “valori” che contraddistinguono una comunità, che come “sapere”. Il titolo ha dato anche a tutti noi una maggior consapevolezza del patrimonio che abbiamo in città e della nostra storia.

L’anno di Pistoia Capitale italiana della cultura nasce e si realizza grazie alla partecipazione corale di molti soggetti, attraverso la regia del Comitato promotore che abbiamo deciso di mantenere per il 2018, valorizzandolo ed allargandolo anche a nuovi soggetti.

Solo con un’unione di intenti tra istituzioni, enti e soggetti privati, solo attraverso un attento impiego di risorse in ambito culturale, si riescono ad ottenere risultati di qualità, anche in termini di creatività e valore aggiunto per i nostri cittadini e per l’attrattività della nostra città.

Quello del coordinamento, della responsabilità collettiva a cui siamo stati chiamati nella gestione di un titolo che non riguarda i singoli ma la nostra città - sulla quale non possiamo dividerci nonostante un’indole a volte “litigiosa” - è il valore che più di tutti dà significato a Pistoia Capitale italiana della cultura. Questo riconoscimento, reso possibile dal grande lavoro svolto dalla nostra struttura comunale e da tutti i soggetti e gli enti coinvolti, ci ha spronato ad un’apertura verso l’esterno, ci ha fatto guardare oltre quel recinto di autoreferenzialità che a nulla porta e a nulla potrà portare quando si parla di cultura.

Con orgoglio devo dire che l’ambizioso progetto di Pistoia Capitale italiana della cultura è stato portato in fondo dando piena soddisfazione alle aspettative e realizzando quelle iniziative culturali previste dal dossier, con la riqualificazione e la valorizzazione del proprio patrimonio storico, artistico, architettonico, paesaggistico, culturale. Questi risultati ci accreditano e soprattutto accreditano Pistoia con estremo rigore e serietà nei confronti del Ministero dei Beni e delle attività culturali e dei tanti enti che hanno compartecipato a questo anno da Capitale.

Il titolo ha permesso di accendere i riflettori su una città di medie dimensioni come la nostra, che ancora non aveva una vera e propria vocazione turistica nonostante il ricchissimo patrimonio a disposizione. Questo nuovo traguardo pone adesso l’amministrazione comunale, le istituzioni e la città intera di fronte ad una sfida importante e oggi, alla conclusione dell’anno da Capitale della Cultura, forse ancora più difficile. Una sfida che mira ad aumentare il turismo legato alla cultura, che può - e secondo noi deve - diventare una risorsa economica con il chiaro obiettivo però di mantenere la qualità dell’offerta e di non snaturare l’essenza della nostra città, che la rende unica.

Questa unicità appare limpida con il solo passeggiare in centro, sulla Sala, all’ora del tramonto o poco dopo, quando il lavoro delle attività del mercato ortofrutticolo finisce e inizia quello dei locali. La sentiamo nel passeggiare in piazza Duomo la sera o in una giornata trascorsa nei nostri stupendi borghi della montagna, vissuti ancora da persone autentiche e tenaci. E’ questa atmosfera che si respira subito a rendere la nostra città unica. Tutto questo va condiviso con chi ha voglia di venire a vedere la nostra città, facendo conoscere proprio la dimensione autentica che contraddistingue Pistoia.

La nomina di Pistoia a Capitale italiana della cultura ha fatto anche emergere, con forza, l’orgoglio dei nostri concittadini che a vario titolo - personalmente, come enti, come associazioni, ordini professionali, volontari, esperti culturali - hanno voluto partecipare a questo anno, che poggia le fondamenta su quanto già la città possedeva. Il nostro compito, adesso, è quello di alimentare questo orgoglio, questo senso di appartenenza, questa voglia di partecipare. Riscoprire le nostre radici difendendo i nostri valori diventa necessario per affrontare il futuro e rendere più forte la nostra comunità.

Ringrazio il Ministro Dario Franceschini, ringrazio il Presidente della repubblica per la sua presenza a Pistoia. Grazie per averci dato l’onore di essere qui. Simbolicamente, con l’accensione dell’albero di Natale in piazza Duomo alla presenza del Presidente abbiamo dato il via al Natale in città. Permettetemi di ricordare anche le mostre di altissima qualità che Pistoia offre in questo periodo, come Marino Marini Passioni Visive a Palazzo Fabroni, la mostra “La Rivelazione del Tibet” su Ippolito Desideri a Palazzo Sozzifanti, Giovanni Boldini all’Antico Palazzo dei Vescovi. Mostre che si aggiungono a quelle realizzate nell’arco dell’anno e ai tanti eventi organizzati in città e nella biblioteca San Giorgio. E poi i tanti monumenti di Pistoia: la Cattedrale di San Zeno, il Battistero, il Pulpito di Sant’Andrea. Perché è così tanto l’orgoglio per la nostra città e per quello che è stato fatto che avremmo voluto averla qua per giorni, Presidente, per mostrarle la nostra Pistoia.

Infine permettetemi con orgoglio di fare il più grande dei ringraziamenti a Pistoia e i suoi cittadini che sono stati l’anima e la forza di questo anno da Capitale italiana della cultura.

*Sindaco di Pistoia

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