Venerdì, 26 Gennaio 2018 17:31

Pistoia ha bisogno di un vero cambiamento

Pistoia - E’ ormai evidente a tutti la necessità di progredire sia a livello economico sia a livello culturale e sociale, ed è indispensabile che la nostra città affronti la sfida improcrastinabile di fornire all’esterno una immagine dai contorni definiti che riesca a caratterizzarne le potenzialità e le eccellenze presenti sul territorio.

Per far questo è necessario reperire risorse che il bilancio del Comune non consente e pertanto diventa di capitale importanza operare una decisa virata nella direzione della ricerca e del reperimento di fondi e finanziamenti agevolati che diano il via agli investimenti necessari affinché Pistoia possa finalmente uscire da una situazione di ripiegamento improduttivo e immobilismo sterile.

Per questo vogliamo richiamare di nuovo e con forza l’attenzione di tutti sull’importanza di partecipare ai vari bandi che vengono messi a disposizione delle Amministrazioni locali, come per esempio i finanziamenti europei del Programma Urban Innovative Actions.

Nell’ambito di questa iniziativa – che fa parte del programma FESR – lo scorso 15 dicembre è stata lanciata la terza chiamata per progetti che si propongono di fornire alle aree urbane in Europa risorse destinate all'introduzione di soluzioni innovative per le sfide che i territori urbani sono chiamati ad affrontare.

I temi di questa chiamata sono quattro e riguardano gli adattamenti ai cambiamenti climatici, la qualità dell'aria, l’edilizia abitativa, i lavori e le competenze per lo sviluppo dell'economia locale. Come si vede tutti temi sui quali Pistoia potrebbe lavorare traendone enorme beneficio per l’economia locale e per l’intera comunità nel suo complesso. L'UE ha stanziato tra gli 80 e i 100 milioni di euro per finanziare questa iniziativa. I beneficiari dei finanziamenti sono tutte le autorità locali collocate in un'area urbana di almeno 50.000 abitanti. I progetti possono essere cofinanziati a fondo perduto fino all’80% dei costi ammissibili. Ciascun progetto potrà ricevere un contributo massimo di 5 milioni di euro.

Naturalmente le procedure e i criteri da soddisfare per partecipare ed eventualmente vincere uno di questi bandi richiedono una progettazione di lungo termine e l’impiego di risorse dedicate esclusivamente a questo obiettivo. Poiché la scadenza delle sopraccitate chiamate è il 30 marzo, è ben evidente che perderemo anche questa occasione e se non si procede con la creazione di un apposito ufficio, perderemo anche la prossima e – probabilmente - ultima chiamata prima della fine del settennato 2014-2020.

La regola fondamentale per sperare di accedere ai finanziamenti Europei è quella di avere i progetti già pronti, prima della pubblicazione dei bandi. Un ufficio apposito dovrebbe prevedere non meno di tre persone: una dedicata allo “scouting”, alla ricerca, lettura e catalogazione di tutti i bandi ai quali si potrebbe potenzialmente partecipare; una dedicata alla progettazione che – di concerto con gli uffici appositi – si incarichi di scrivere il progetto, di preparare la documentazione di coordinare tutti gli aspetti, i settori e le risorse coinvolte; una persona - diciamo per semplificare - all’attività commerciale, cioè alla ricerca dei partners, tramite una serie di contatti personali da allacciare nel corso del tempo – sia sul territorio, sia in Italia, sia all’estero – per poter affrontare in tempi brevi la creazione di un partenariato che abbia buone probabilità di riuscita.

E’ chiaro che tutto quanto esposto non si improvvisa: la partecipazione ai bandi significa avere programmato una serie di attività che al momento questa amministrazione non ha nemmeno lontanamente previsto e infatti i bandi per ottenere finanziamenti - anche quelli di più semplice progettazione - scadono senza che Pistoia partecipi e al tempo stesso i bandi per gli affidamenti vanno deserti perché prevedono condizioni talmente punitive che nessuno ritiene di poter partecipare.

Il cambiamento non è una parola, bisogna procedere con i fatti, dare corpo alle promesse!

Associazione Progetto Pistoia

questo articolo è stato offerto da:


Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.