Lunedì, 05 Febbraio 2018 08:07

"Ricordare sempre per non ripetere mai". Lettera aperta al mondo della scuola

di Centro Studi “G. Donati”

Sono da poco terminate le celebrazioni per la memoria della Shoah, celebrazioni che, come sempre, hanno visto  il mondo della scuola tra i maggiori protagonisti del tributo alla memoria delle vittime del nazismo.

Soprattutto attraverso la preparazione e l’accompagnamento dei gruppi di allievi che affrontano l’impatto con i lager nazisti nei cosiddetti “viaggi della memoria”. 

Alcuni aspetti inquietanti dei tempi che stiamo vivendo ci suggeriscono tuttavia alcune riflessioni, che proponiamo all’attenzione dei dirigenti scolastici e degli insegnanti, allo scopo di rendere l’azione della scuola su questo terreno ancora più incisiva e strutturata. Da qualche tempo infatti, al di là della costante presenza in Europa di gruppi neo-fascisti e neo-nazisti, si assiste ad una recrudescenza delle manifestazioni dell’odio anti-semita: il web pullula di insulti, di cinici scherzi e di negazionismo anti-ebraico, negli stadi si strumentalizza l’immagine di Anna Frank, e, cosa estremamente preoccupante, alcuni stati europei impongono forme diverse di negazionismo ai propri cittadini, anche in nome di nazionalismi virulenti.

Inoltre l’odio per l’ebreo si fonde, come avvenne anche nella Germania nazista, con il disprezzo  per tutti coloro che, per varie ragioni, possano essere considerati “diversi”: dagli zingari agli omosessuali, dai disabili agli immigrati. Queste categorie di persone vengono perseguitate in quanto “deboli” e/o “pericolose”, per cui su di esse può impunemente scaricarsi la violenza  di chi da un lato si sente più “forte” e dall’altro si sente minacciato da presunte insidie di cui questi soggetti sono ai loro occhi portatori. Questa ondata di odio non risparmia, come ben sappiamo, le donne, sempre più spesso vittime della violenza maschile, talvolta unitamente ai figli indifesi.

In questo contesto di crescente intolleranza, che richiama direttamente i principi base del nazismo, ci sembra che la scuola possa svolgere un ruolo fondamentale di prevenzione e di contenimento del rischio di imbarbarimento che minaccia l’attuale e le future generazioni. Con modalità consone all’età degli allievi, con interventi curriculari ed extracurriculari, la scuola potrebbe inserire nella propria programmazione azioni di prevenzione sistematiche e rivolte alla generalità degli studenti, anche in collaborazione con la comunità locale.

Il Centro Studi “G. Donati” mette a disposizione della scuola la propria lunga esperienza di iniziative a sostegno della pace, della cultura e della solidarietà, ai fini di eventuali sinergie.

Voglia di Vivere 06 PISTOIA