Mercoledì, 07 Febbraio 2018 20:46

Le vicende del confine nord-orientale: no alle strumentalizzazioni della Storia

di Mauro Matteucci*

Ho lavorato per anni nella scuola per diffondere, come educatore, tra i giovani conoscenza su fatti storici purtroppo scarsamente approfonditi dai testi scolastici, quelli relativi al confine nord-orientale organizzando - insieme all'Istituto storico della Resistenza - incontri con esperti triestini e visite sui luoghi teatri di quegli avvenimenti.

Qualcuno ha detto che, quando si usa la Storia per fare propaganda politica, si incendiano gli animi come gettando benzina sul fuoco. E' quanto viene fatto da parte di una precisa parte politica a Pistoia, strumentalizzando l'apposizione di una targa in ricordo di tutte le vittime: ben altro mi sembrava lo spirito dell'iniziativa dello stesso Istituto Storico della Resistenza e del Cudir! Si dimenticano da parte della destra le gravissime responsabilità italiane e fasciste nel perseguitare le popolazioni slave che abitavano in quelle zone, fino all'italianizzazione dei cognomi croati e sloveni, alla proibizione di parlare in pubblico le lingue slave o di redigere documenti in queste.

La tragedia dell'Esodo di gran parte delle comunità italiane e delle violenze culminate con le foibe, vanno ricordate, ma con grande rispetto sia delle vittime sia del contesto storico. Purtroppo oggi vanno di moda semplificazioni e banalizzazioni utili solo per la propaganda politica e elettorale, ma estranee ad ogni spirito di verità e alla costruzione di una convivenza civile tra diversi. Il gesto criminale del nazifascista di Macerata è davanti agli occhi di tutti!

*Centro “don Lorenzo Milani” di Pistoia

 

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