Martedì, 27 Febbraio 2018 09:56

L’errore ripetuto diventa vizio e dai vizi è difficile venirne fuori

di Antonio Sofia*

Oggi a Pistoia c’è il capo di Quelli, uno che farebbe e ha detto Questo e Quello.

E si dichiarano sentimenti e ragioni per cui è sbagliato, non solo che il capo di Quelli sia a Pistoia, ma che Quelli possano esistere, Quelli che dicono e farebbero Questo e Quello.

Non è reticenza, forse è una presa in giro. Posso rivelare facilmente chi siano Quelli e cosa dicano e cosa farebbero se potessero. La presa in giro sta nel farvi credere che tra idee politiche distanti, visioni del mondo diverse, Quelli, Questo e Quello siano intercambiabili e, dunque, la contrapposizione implichi il giudizio che l’altro sia in errore, l’esistenza stessa dell’altro sia un errore.

Non è vero. La prospettiva di poter far funzionare le cose, avere la convinzione che possano funzionare in un certo modo e non in un altro, sono da sempre alla radice dell’essere in relazione.

Si comincia da bambini: si deve provare dolore nello scoprire di non esser parte del corpo della madre; ma la conseguenza è desiderare da allora in avanti di essere liberi, autonomi, incondizionati e il dolore è nello scoprire e accettare i limiti necessari a questo desiderio, perché, senza limiti, esso stesso può privare della libertà, dell’autonomia, consumare. Nella coscienza della precarietà, si possono smarrire i doni della morte: il tempo e la prossimità, la scelta e la curiosità per l’ignoto che è altrove e altro da sé.

Il conflitto è in primo luogo con la finitudine della vita per quello che è: carne esposta, imbarazzante, imposta, la vita richiede lo sforzo di essere accolta per essere goduta.

E questo conflitto produce un ulteriore scontro: con la finitudine del linguaggio, con l’impossibilità di dire tutto e quel poco che si vorrebbe significare sfugge nell’interpretazione. E tu non mi capisci, nessuno può capire, non c’è niente da capire. E la radice del capire è nel latino “capio”, la stessa di catturare.

Da queste peripezie sfiancanti, si può trovare riposo: nella contemplazione o nell’azione, nell’isolamento o negli abbracci, nel sonno o nel movimento, ciascuno a suo modo.

Nella ricerca di questo sollievo che chiamiamo felicità è l’enorme investimento dell’umano: quando si abbandona alla lucida considerazione delle sue contraddizioni o quando le affronta e spera e rivoluziona il suo mondo.

Il numero infinito delle vite che si sono avvicendate nella Storia è testimone di questa genesi. Ed è in questa genesi, che si ripete e ripete in numero infinito di prospettive e visioni e progetti, la Storia ha accolto in sé anche l’errore. E l’errore è stato l’uomo che ha trovato sollievo nell’annientare l’uomo, nel privarlo della libertà, dell’autonomia, dei doni della morte, dunque del tempo e della prossimità, della scelta e della curiosità.

Il nazismo non è un sistema di pensiero: è la parola che abbiamo scelto per indicare questo errore. Il fascismo non è un insieme di considerazioni: è un’altra parola per indicare questo errore.

E sono errori di cui si appropriano i più vili degli umani, Quelli che non sono in grado di affrontare il primo dolore del distacco e sempre cercheranno un grembo materno in cui nascondersi; sono gli errori in cui si rifugiano i più deboli degli umani, Quelli in balia di un desiderio che non sanno gestire, ignoranti la straordinaria opportunità che risiede nell’accoglienza della propria e dell’altrui condizione; sono gli errori nel dire e nel fare dei più feroci degli umani, Quelli succubi del Nulla e s’affamano e blaterano parole d’odio nel bisogno di sopire la coscienza matrigna.

Ecco le motivazioni per scrivere che oggi a Pistoia c’è il capo di Quelli, uno che farebbe e ha detto Questo e Quello. Non altro. Omettere è un atto di pietà, non una presa in giro.

Occorre, però, tenerne conto. Occorre sapere che l’errore ripetuto diventa vizio ed è vizio allettante, perché la vita è meravigliosa ma il paradiso può sempre attendere.

E dai vizi, poi, quando si è catturati, è assai complicato venir fuori.

*Ricercatore

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