Sabato, 10 Marzo 2018 23:43

Potere al Popolo: “Ripartiamo dall'1,6%”

Pistoia - Forse non c'era da aspettarsi un risultato migliore, dati i tempi e le circostanze: un progetto politico nato solo pochi mesi fa, l'indifferenza dei media, un simbolo sconosciuto, una legge elettorale che penalizza pesantemente i piccoli movimenti.

Forse l'entusiasmo che accompagna il sentirsi dalla parte giusta e l'ondata di simpatia che ha sommerso Potere al Popolo aveva fatto sperare in qualcosa di più. Sicuramente, però, il nostro progetto politico non finisce qui. In poche settimane, dopo anni di distacco e di disillusione, Potere al Popolo ha dato a molte persone una nuova motivazione alla partecipazione politica, ed è questo il primo motivo per cui non si fermerà.

In generale, e anche nel nostro collegio, le elezioni politiche hanno fatto registrare un avanzamento della destra e, in particolare, della Lega, che ha fatto man bassa di voti grazie a una campagna razzista contro i migranti, ottenendo paradossalmente un vantaggio elettorale anche dai recenti fatti di sangue di Macerata, che lunedì scorso si sono tragicamente ripetuti anche a Firenze. Tutto ciò rappresenta la vera emergenza di questo paese: il venire meno del riconoscimento dell'umanità dell'altro, ridotto a oggetto di sfogo e vendetta, privo di valore e ritenuto meritevole di disprezzo e violenza. Potere al Popolo si oppone con forza a una tale deriva, alimentata da una classe politica cinica e irresponsabile, che ha tutto l'interesse a tenere alta la tensione e a inasprire lo scontro tra poveri, al fine di mantenere ben marcate le disuguaglianze economiche e di classe.

Il nostro proposito era e rimane quello di dare voce ai movimenti di base, di far conoscere nuovi modelli di relazione, di ribadire con forza i principi fondamentali della nostra Costituzione, rifiutando ogni logica spartitoria, per una reale partecipazione dal basso, vista come fondamento della convivenza democratica. Ecco, noi confidiamo che tutto questo non sia passato invano e che, anche se oggi il desiderio di cambiamento ha preso strade diverse, nel prossimo futuro cresca la percezione di quanto sia necessario affrontare le criticità del paese senza lasciare indietro nessuno, con soluzioni globali di fronte a problemi globali. Per un lavoro dignitoso, un'istruzione e una sanità per tutti, per una vera integrazione, contro ogni forma di fascismo, razzismo e sessismo.

Il risultato elettorale (1,6%, nel nostro comune) per noi è solo un punto di partenza: continueremo sulla nostra strada, a partire dalle prossime iniziative che organizzeremo sul territorio e dall'assemblea nazionale del 18 marzo a Roma.

 

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