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Esportare l'artigianato pistoiese in Costa Azzurra: Confartigianato incontra la Camara di Commercio Italiana a Nizza

di Thomas Gargano

PISTOIA – Illustrare le opportunità che Nizza e la Costa Azzurra possono offrire alle imprese italiane in generale e pistoiesi in particolare. È questo il senso dell'incontro che si è tenuto lo scorso 8 luglio tra Confartigianato Pistoia, rappresentata dal presidente Simone Balli, e il dottor Agostino Pesce, direttore generale della Camera di Commercio Italiana a Nizza.

Tante le imprese associate a Confartigianato presenti all'incontro, tutte interessate a capire quali sbocchi può offrire un mercato florido come quello del sud della Francia. Tutto è nato dopo il grande successo della fiera “Italie à Table”, che si è svolta sul lungomare di Nizza dal 29 maggio al 1 giugno grazie anche al contributo della Camera di Commercio di Pistoia e “Pistoia Promuove”. In quei giorni le aziende pistoiesi che presero parte alla fiera ottennero riscontri molto positivi, e adesso tutto sembra pronto per avviare nuove e proficue collaborazioni.

Insieme al dottor Pesce era presente anche il responsabile promozione e marketing dottor Marco Saitta. Suo il compito di fare un'analisi comparativa tra la situazione italiana e quella francese. “Italia e Francia – ha spiegato Saitta – sono due paesi molti simili dal punto di vista delle difficoltà economiche che incontrano; il rapporto deficit Pil infatti, è più o meno lo stesso, così come il tasso di disoccupazione; quello che fa la differenza – ha aggiunto – è che in Francia il mercato del lavoro è molto più flessibile, e la burocrazia per le imprese è praticamente inesistente”. Discorso a parte merita la Costa Azzurra, che in uno scenario del genere conta ancora importanti margini di crescita. Merito soprattutto dell'altissimo numero di turisti, circa 20 milioni di presenze l'anno, che fanno di questi luoghi una delle mete più ambite a livello internazionale. “Per renderci conto della grandezza di questi numeri – ha detto il direttore generale Agostino Pesce – basti pensare che per l'Expo2015 di Milano si stimano circa 25 milioni di presenze, e l'aeroporto di Nizza è il secondo dopo Parigi in termini di arrivi”.

Un mercato internazionale insomma, dove il made in Italy e i prodotti artigianali di qualità sono ancora molto richiesti. In tutto questo l'agroalimentare la fa da padrona, dato che la cucina italiana, i vini e i nostri ristoranti vanno per la maggiore in Francia. Tuttavia anche altri settori come l'arredamento d'interni, la biancheria e i tessuti di lusso, specie per il settore della nautica, possono trovare buone possibilità di vendita. Il dato è certo: noi esportiamo di più di quanto la Francia esporta in Italia. “Lavorare in Costa Azzurra – ha spiegato Pesce – può essere difficile perché il commercio si muove tutto sulla grande distribuzione, e a volte imprese piccole come quelle italiane possono trovare difficoltà proprio nella fase iniziale di entrata nel mercato; proprio per questo è decisivo investire sul marchio, sulla pubblicità e sul marketing, perché questi sono tutti elementi molto importanti per i francesi”. Altro settore in continua crescita è quello delle costruzioni. In Francia infatti, è molto più facile rispetto all'Italia abbattere e costruire nuove abitazioni, e l'80% dei lavori edili a Nizza riguarda ristrutturazioni.

Molto soddisfatto dell'incontro il presidente di Confartigianato Pistoia Simone Balli, che ha commentato: “Siamo molto contenti della sinergia che si è venuta a creare con la Camera di Commercio Italiana a Nizza. Come Confartigianato Pistoia crediamo fortemente nel valore e nella possibilità per le nostre aziende di portare i loro prodotti all'estero. Proprio per questo – ha aggiunto il presidente – abbiamo portato avanti, insieme alla Camera di Commercio di Pistoia, il progetto Exportiamo, che adesso, con questo primo incontro, si avvia ufficialmente verso la sua seconda fase. Il nostro obiettivo – ha spiegato ancora Balli – è rendere un servizio alle imprese, aiutandole in tutti i passaggi che si devono compiere per portare i propri prodotti all'estero”.