Contenuto Principale

Naturart, presentato il nuovo numero della rivista

PISTOIA - Serata di arte, cultura e valorizzazione del territorio per la presentazione del nuovo numero di Naturart, rivista trimestrale promossa dalla Giorgio Tesi Editrice. L’iniziativa si è tenuta nel suggestivo oratorio di San Desiderio a Pistoia, via Laudesi 53, risalente all’XI secolo.

Il numeroso pubblico presente, davanti al prestigioso affresco “Il Martirio dei Diecimila” di Sebastiano Vini (1570) descritto da Maria Cristina Masdea funzionario di territorio della Soprintendenza Bapsae di Firenze-Pistoia-Prato, ha potuto ascoltare gli interventi degli ospiti, presentati dal giornalista Fabio Fondatori responsabile marketing della Giorgio Tesi Group. L’architetto Valerio Tesi della Soprintendenza ha ricostruito l’articolata storia dell’oratorio, una delle bellezze nascoste di Pistoia: inizialmente ospitò monache benedettine, per poi divenire ospedale ed ospizio per pellegrini dalla metà del XIV secolo. Agli inizi del secolo successivo tornò ad ospitare religiose, per la precisione suore francescane Clarisse fino al XIIII secolo per poi essere alienato a privati. Ai primi del ‘900 divenne un deposito di legname, mentre era di proprietà della prestigiosa famiglia pistoiese Rospigliosi quando nel 1938 venne donato allo Stato. Nell’occasione Tesi ha anche proposto l’organizzazione di una mostra relativa a paesaggi, arte e correlativo sviluppo del territorio.

«Arte e paesaggio sono ingredienti fondamentali nel caratterizzare la bellezza del territorio di Pistoia –dichiara - se non possiamo conservare le ricchezze locali non abbiamo un futuro. Viste le ridotte risorse a disposizione, dobbiamo fare sistema tra i vari “segmenti” di competenze del territorio».

«Naturart è la rivista dei pistoiesi – afferma Fabrizio Tesi, patron della Giorgio Tesi Group - nasce dal fatto che i clienti ci chiedevano informazioni sulle province limitrofe, senza soffermarsi su Pistoia, da qui l’idea di questo contributo alla valorizzazione del territorio».

Naturart viene pubblicata in 10mila copie, di cui 6mila diffuse in 40 Paesi diversi, 2mila in Italia e 2mila sul territorio locale, presentando così Pistoia nel mondo. «La provincia è uno scrigno di tanti tesori, ancora poco conosciuti – osserva Stefano Morandi, presidente della Camera di commercio - farli conoscere rientra tra le missioni dell’ente camerale, da qui la sinergia con Naturart quale contributo per rendere la realtà locale meta di attrazione turistica». La Camera di commercio ha realizzato un numero speciale di Naturart con i suoi articoli più rappresentativi, utilizzato nelle fiere all’estero per promuovere il territorio».

Ospite della serata anche Giacomo Galanda, capitano del Pistoia Basket nella massima serie A1, promotore dei ritiri sportivi della società a Cutigliano anche per gli atleti più piccoli, un’esperienza che torna a Pistoia dopo anni: «Credo nel connubio tra sport e territorio – dice - Pistoia ha una posizione strategica con la città per fare sport e la montagna per i raduni sportivi estivi».

Il direttore generale dell’azienda sanitaria Usl 3, Roberto Abati, ha parlato del nuovo ospedale San Jacopo, presentato in questo numero della rivista visto l’imponente cambiamento nel livello delle prestazioni sanitarie avvenuto conseguentemente: «Il nuovo nosocomio –sottolinea- si inserisce nella rete di quelli già esistenti nella provincia, senza competizione tra loro, aumentando i livelli di accoglienza, di comfort. Vogliamo che il cittadino si possa sentire in una dimensione naturale della vita quando vi entra. Al di là della struttura, è la professionalità del personale che rende il nosocomio tale, basilare anche il livello di tecnologia delle attrezzature. Il San Jacopo viene visitato da importanti professionisti, medici in servizio in territori limitrofi, i quali operano anche nell’ospedale cittadino nell’ottica di un interscambio di esperienze».

Tra i presenti alla serata, figure dell’arte e della cultura pistoiese come lo scultore Leonardo Begliomini o gli scrittori di storia locale Andrea Ottanelli e Paolo Paolieri.

Leonardo Soldati