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Allo Spazio la presentazione di “Scacciapensieri. Poesia che colora i giorni neri"

PISTOIA - Sabato 5 dicembre alle ore 11 nella libreria Lo Spazio di via dell'ospizio, Azzurra D'Agostino e Francesca Matteoni presentano l'antologia poetica “Scacciapensieri. Poesia che colora i giorni neri". Presenta l'insegnante Pina Caporaso.

Si tratta della prima antologia di poetry therapy in Italia. Non tutti i libri, quando bussi, ti rispondono. Molti, anche se li apri, tengono chiusa la porta. Questo libro è un orecchio che ascolta, l'amico che in tasca ha sempre almeno una poesia che colora i giorni neri. È vero che la poesia, quando è poesia, fa sempre bene al cuore, ma grazie a questo libro, ogni poeta coinvolto ha potuto mostrare la propria idea di poesia che cura.

I poeti presenti nell’antologia sono Alberto Casiraghy, Azzurra D’Agostino, Bruno Tognolini, Chiara Carminati, Dome Bulfaro, Donatella Bisutti, Francesca Matteoni, Giusi Quarenghi, Marilena Renda, Patrizia Gioia, Roberto Piumini, Silvia Salvagnini, Silvia Vecchini, Vivian Lamarque. Mille Gru pratica la poetry therapy dal 2009, da quando cioè i poeti Dome Bulfaro e Ivan Sirtori hanno avviato insieme il progetto "Leggere, con cura" presso l’ospedale Alessandro Manzoni di Lecco. 

La prima edizione di questa operazione di poetry therapy prevedeva la somministrazione quotidiana di una poesia al giorno per sette giorni in alcuni reparti individuati con i medici dell’ospedale. Era prevista anche la somministrazione di un foglio “in bianco” in cui il paziente poteva scrivere (non necessariamente in versi) pensieri sulla propria degenza. L’operazione si concluse con un reading di Bulfaro e Sirtori dedicato e di supporto a tutte le categorie ospedaliere ed extraospedaliere che si prendono cura dei degenti, a cominciare naturalmente dai familiari.

L’azione di poetry therapy di Mille Gru si è estesa in più direzioni, sempre coordinata da Dome Bulfaro e Simona Cesana, presidente dell’associazione. Tra queste ricordiamo almeno “La poesia salva l’anima”, progetto di Silvia Monti edito da Mille Gru, e il percorso di formazione come volontario nell’Hospice di Monza da parte di Dome Bulfaro che ha poi portato alla produzione dello spettacolo “Pagina Quaranta” (regia di Enrico Roveris), finalizzato a diffondere la consapevolezza del ruolo che un hospice svolge all’interno di una comunità.

L’antologia Scacciapensieri è stata pensata dai quattro curatori a misura di bambino. In sostanza una raccolta che parli il loro linguaggio, che di volta in volta sappia affrontare temi difficili in maniera tanto leggera quanto seria, tanto allegra quanto attenta. Affinché il libro sia maggiormente funzionale all’uso terapeutico e risulti al tempo stesso più gradevole, il materiale non è stato suddiviso in ordine alfabetico o per autori, ma è stato organizzato classificando le poesie terapeutiche in sette 'medicine' principali più una medicina speciale: amore, dialogo, risata, stupore, natura, tempo, armonia e aforismi.

L'intenzione è quella di somministrare poesie capaci di aiutare a riequilibrare il corpo, la mente, l’emotività, lo spirito, l’anima del bambino (e dell’adulto) per orientarlo e riscaldarlo nelle sue esperienze. Le otto medicine principali individuate sono state desunte dalle poesie che ci sono arrivate da ciascuno dei quattordici poeti antologizzati (molti dei quali sono tra i più noti autori di poesia per l’infanzia). Una volta stabilite le medicine che accompagneranno il lettore bambino o adulto nella malattia, è stato deciso di scrivere veri e propri bugiardini d’introduzione, con tanto di Composizione, Modo d’uso e Avvertenze. 

Anche le illustrazioni hanno trovato una collocazione precisa, conseguenza di scelte ben ponderate. Deka, artista scomparso dieci anni fa per una malattia incurabile, sapeva trasformare macchie di colore in soggetti, facendole diventare di volta in volta personaggi di fantasia, alberi, bambine. Sono colori brillanti, forme astratte che si trasformano e lasciano che la mente di bambini e adulti vaghi liberamente.

Così, i disegni contenuti nell’antologia, sebbene talvolta rispecchino la sezione nella quale si trovano (pensiamo ad esempio alle immagini degli alberi nella sezione Natura), in realtà raccontano una storia a sé stante, leggibile indipendentemente, quasi fosse un silent book nel libro, dal potere calmante e terapeutico.

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