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Fusione Abetone-Cutigliano: il nostro sì alla fusione

L'azione di riforma che il Partito Democratico sta portando avanti dal Governo centrale fino a scendere nei più piccoli Comuni deve essere contraddistinta dal coraggio di cambiare, vera chiave di volta della fiducia data dai cittadini.

Per questo, dopo il positivo voto favorevole della I Commissione, auspichiamo che il Consiglio regionale toscano prosegua lungo questo percorso, approvando la fusione di Abetone e Cutigliano, dunque riunendo sotto un unico Municipio un territorio divisosi soltanto in epoca recente.

Il referendum tenutosi nei due Comuni della montagna pistoiese lo scorso novembre ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso ben più lungo e articolato di dibattito che ha visto i Sindaci ed i Consigli comunali esprimersi a larga maggioranza e votare a favore della fusione. Il risultato della consultazione non ha tradito le aspettative, poiché i 3/4 dei cittadini dei due Comuni si sono chiaramente espressi a favore del salto di qualità istituzionale che rappresenta la fusione: più risorse per i due Comuni, meno vincoli e maggiori prospettive di crescita nella qualità dell'offerta turistica.

A coloro che sostengono la necessità di leggere il risultato referendario con un netto rifiuto da parte dei cittadini di uno dei due Comuni chiamati al voto, diciamo che stanno scegliendo di guardare il futuro del nostro territorio con occhio conservatore, restando legati ad una visione limitativa della rappresentanza delle istanze locali. Costruire Comuni più grandi ed efficienti, senza dimenticare la natura storica, sociale, economica ed ambientale di questi territori, nonché l'essere entrambi Comuni di piccole dimensioni, significa creare le condizioni per meglio tutelarne l'identità con la consapevolezza che fuori dai nostri piccoli Municipi esiste un mondo che cambia e che è necessario saper affrontare con strumenti adeguati.

Il percorso di fusione intrapreso da Abetone e Cutigliano deve anzi rappresentare il primo tassello di un processo – seppure più complesso – di razionalizzazione istituzionale all'interno della Provincia di Pistoia per liberare finalmente le potenzialità dei nostri territori. Ad un referendum non ci sono risposte ammissibili e non ammissibili, soltanto SÌ e NO, che vanno rispettati: stavolta i cittadini hanno detto SÌ.

Massimo Vannuccini - Assessore alla cultura del Comune di Agliana

Emanuele Logli - Vicesindaco del Comune di Montale

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