Venerdì, 09 Novembre 2018 00:22

Forza Italia, “se bisogna andare a scuola col casco, lo si prescriva”

Insegnare e studiare non può essere una roulette russa quotidiana tra finestre che crollano, cedimenti di controsoffitti, tetti che scricchiolano… dopo casi a ripetizione che hanno riguardato Lucca, Livorno, Montecatini e Viareggio, per limitarmi agli ultimi, tocca alla Regione:

si attivi con urgenza un Piano di verifica per la sicurezza del lavoro negli edifici scolastici della Toscana attraverso gli uffici preposti nelle varie Asl e si metta in sicurezza chi ogni giorno nelle scuole lavora, dai docenti al personale Ata e amministrativo, o studia. Perché per i nostri ragazzi lo studio è assimilabile all’attività lavorativa. E se dovranno andare a scuola coi caschetti di sicurezza ok, purché nessuno si faccia più male come è accaduto anche l’altro ieri a Lucca.

Oggi mi desta preoccupazione il tam tam di notizie di cedimenti o situazioni di pericolo che arriva tanto da Livorno, col liceo Niccolini Palli dove una finestra è rotta da oltre un mese con pezzi di vetro e frammenti che il vento fa precipitare nella corte interna e spazi inibiti all’accesso, o ancora dal Vespucci-Colombo dove gli studenti hanno ormai paura a recarsi, quanto da Montecatini Terme dove l’altro giorno l’alberghiero ha dovuto essere evacuato per via del tetto scricchiolante, così come da Lucca dove al liceo classico Machiavelli martedì una finestra è piombata in corte durante la ricreazione. Provvidenza, caso, fortuna e prontezza di riflessi di insegnanti e studenti hanno evitato il peggio, ma uno dei ragazzi è comunque finito all’ospedale in codice giallo.
Andare a scuola non può implicare una così alta esposizione a rischio per chi insegna, amministra, vigila sulle attività scolastiche e soprattutto per chi studia, ma insomma… voglio che la Regione intervenga sulle scuole per quanto attiene la sicurezza nei luoghi di lavoro. Se ci sarà bisogno di andare a scuola coi caschetti gialli e altri dispositivi di auto protezione, lo si prescriva chiaramente. Basta che non ci scappi la vittima, poi il resto si gestisce e lo valuteranno i cittadini.

 

Maurizio Marchetti,

Capogruppo in Consiglio regionale di Forza Italia

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