Sabato, 09 Febbraio 2019 22:02

“Giornata del Ricordo”, manifestazione alternativa del Partito Comunista

Pistoia - Domenica 10 febbraio anche a Pistoia, per il secondo anno consecutivo, si celebrerà la cosiddetta "giornata del ricordo" in memoria dei fantomatici "massacri delle foibe" lungo il confine orientale ad opera dei partigiani jugoslavi: una lettura faziosa e aberrante di quella che è la verità storica. 

Si parla di pulizia etnica, di una vera e propria “guerra contro gli italiani”, decuplicando i numeri delle vittime fino ad arrivare ad una equiparazione fra vittime e carnefici, cioè fra i partigiani e i fascisti.

Ma la manipolazione della storia, prima ancora che nei numeri, sta nella lettura tutta ideologica che viene data delle vicende del confine Italo-Jugoslavo fra il ’43 e il ’45, astratti dal contesto storico in cui i fatti sono avvenuti.

La verità è che una pulizia etnica c’è stata, ma l’hanno fatta per anni i fascisti (italiani) nei confronti dei popoli slavi. La politica fascista nei territori slavi è ben riassunta da una frase di Mussolini: “Di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. I confini dell’Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani”.

I fascisti imposero per anni l’italianizzazione forzata, costruendo campi di concentramento, nei quali furono internati migliaia di prigionieri politici e cittadini slavi che si opponevano alla politica fascista. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’occupazione militare della Jugoslavia (con l’intera Slovenia annessa forzatamente all’Italia come “provincia di Lubiana” e la Croazia ridotta a uno stato fantoccio fascista) vede i fascisti macchiarsi di crimini di ogni tipo perpetrati contro le popolazioni slave. È un periodo di fucilazioni, di stupri di massa, di interi villaggi rasi al suolo dai fascisti, di oltre 25.000 deportati nei campi di concentramento dai fascisti italiani e dai tedeschi. Fra il ’43 e il ’45 vengono massacrati dai fascisti complessivamente 250.000 slavi e antifascisti di varia provenienza. È in questo contesto che vanno lette le vicende di quegli anni.

Ogni lettura che prescinda dal contesto storico, tacendo su tutto questo mentre parla di una fantomatica “pulizia etnica” nei confronti degli italiani, è una lettura tutta ideologica che mira alla sostanziale difesa dei crimini fascisti e alla criminalizzazione della Resistenza partigiana.

Mentre il PD sarà in piazza a fianco del sindaco Tomasi e di Casapound, il Partito Comunista organizzerà una giornata alternativa, rendendo onore ai martiri della Resistenza e agli Italiani che combatterono spalla a spalla coi partigiani Jugoslavi, in nome della libertà e della fratellanza tra i popoli.

Alle ore 17 deporremo una corona di fiori al monumento della Divisione Partigiana Garibaldi nel quartiere delle Fornaci, mentre alle ore 18 ci sposteremo alla Casa del Popolo (sempre quartiere Fornaci) per la proiezione del documentario "Partizani: la Resistenza Italiana in Montenegro", prodotto dallo storico Erick Gobetti.

Difendiamo la verità storica, contro ogni falsificazione, ogni tentennamento, ogni accomodamento.

Partito Comunista di Pistoia

 

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