Martedì, 12 Febbraio 2019 11:46

La Porrettana: una strada interrotta solo per i mezzi pesanti

di Francesco Pelagalli

PORRETTANA - Continuare a parlare della statale Porrettana, nota come SS64 come di strada chiusa è fuorviante e un po' fazioso per gli automobilisti che imboccano tale viabilità in Capostrada.

La frana avvenuta giorni fa in località Pavana, sia l'occasione per tornare a parlare della Porrettana, in termini di manutenzione ordinaria che da tempo risulta insufficiente o poco accurata. Non intendo parlare in questa sede, di colpe o responsabilità, ma è evidente che torna sulla scena del dibattito pubblico la regimazione delle acque, soprattutto quelle piovane. Se ha senso chiedere maggiore attenzione agli enti preposti per quanto concerne la manutenzione ordinaria di scoli, drenaggi e chiodine, è altrettanto doveroso porre l'attenzione sui corsi d'acqua minori non censiti, quelli che vengono definiti vicinali, cioè sui fossi e torrentelli alla cui manutenzione sono tenuti anche i frontisti privati.

L'impegno solidale pubblico-privato garantirebbe un maggior grado di sicurezza per tutti. Ciò premesso, si rappresenta ora l'urgenza di tutelare le attività, soprattutto commerciali, ma non solo, che insistono lungo l'asse della Statale, traendo sostentamento principalmente dal traffico di pendolari e vacanzieri, nonché la sicurezza dei residenti stessi che sono rimasti a vivere in montagna a costo di notevoli sacrifici, fra cui la difficoltosa mobilità.

Per questo ho chiesto al Sindaco Tomasi, con una comunicazione nel consiglio comunale di oggi, di farsi promotore, nei confronti di Anas, delle istanze che sono venute fuori in un incontro con diversi rappresentanti del territorio interessato dal disagio conseguente la frana. Il problema più urgente da risolvere sono i Cartelli, sia quelli luminosi autostradali che riportano in caratteri cubitali "SS64 CHIUSA", sia quelli verticali situati a Capostrada che su fondo giallo riferiscono la stessa dicitura: SS64 CHIUSA, con l'aggiunta poi di due fogli bianchi scritti a penna che indicano il km in cui la strada è interrotta.

Questo non facilita gli automobilisti che, nel dubbio di non poter passare - e non è così - fanno inversione cercando una via alternativa o rinunciando, quando invece la strada non è chiusa ma interrotta, con traffico limitato ai 35 ql, con la sola esclusione dei mezzi pesanti. Quindi, in attesa che siano quanto prima avviati i lavori di ripristino della strada, è auspicabile che almeno si forniscano le informazioni più corrette, Volte a facilitare l' utenza e limitare il disagio.

Consigliere comunale Fratelli d'Italia

 

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