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Lega Nord: "Sulle borse lavoro, il Sindaco a che gioco sta giocando?"

I profughi del centro di accoglienza con il vescovo Tardelli I profughi del centro di accoglienza con il vescovo Tardelli

SAN MARCELLO – Sulla questione delle borse lavoro per favorire l'impiego dei profughi sul territorio, il Sindaco cambia le carte in tavola.

L'accusa è di Marco Poli, della Lega Nord della Montagna pistoiese.

Alcuni mesi fa, poli presentò un esposto ed ebbe diversi incontri con il sindaco Luca Marmo. Al centro dei colloqui, il centro di accoglienza di Lizzano e il numero dei richiedenti asilo, ospitati nel comune di San Marcello: troppi, a giudizio di Poli.

“Per quanto riguarda Lizzano, nella prima risposta ufficiale – spiega l'esponente leghista - si parlava di sopralluoghi fatti, contatti con le parti interessate, ma senza specificare tempi o altro. Per quanto riguardo il numero dei profughi è stato ancora più vago. Nella risposta scritta il sindaco ha aggiunto la volontà di volere spendere 45.000 euro 'destinati all'attivazione di un numero congruo di borse lavoro destinate a persone bisognose che possano fungere, in affiancamento alle cooperative, da fattore di stimolo per l'impiego dei profughi in lavori di cura e manutenzione del territorio e, al tempo, come vettore di conoscenza da trasferire ai medesimi anche in funzione di una loro maggiore gratificazione'”..

Una soluzione che alla Lega non piace, non tanto per le borse lavoro a favore dei bisognosi, “ma per il fatto che questi poi supporteranno il mercato delle cooperative dei profughi, alleggerendole di un loro compito per cui già paghiamo con soldi pubblici. La volontà di spendere questi soldi in tale senso è stata ribadita sia dallo stesso sindaco, sia dal vicesindaco Rimediotti nel consiglio comunale del 6 settembre”.

Successivamente, nel corso di un colloquio istituzionale, ricorda Poli, il Sindaco ha fatto marcia indietro affermando che “quella delle borse lavoro per integrare i cosiddetti profughi, era un idea e non un vincolo. In seguito esce un articolo sul giornale dove Rimediotti parla delle borse lavoro senza menzionare i profughi. A questo punto ho pensato che l'Amministrazione fosse tornata sui giusti binati”.

Ma non era così, perché i giornali hanno pubblicato la notizia che i richiedenti asilo lavoreranno in convezione col Comune e in prospettiva anche con gli abitanti che si aggiudicheranno le borse lavoro.

“In pratica tutto ciò che era stato affermato all'inizio – sostiene Poli – hanno solo cambiato la forma per farlo apparire in maniera diversa. Oltretutto i richiedenti asilo impiegati saranno 25, ovvero quasi il numero esatto di quelli che dovrebbero stare nel nostro comune secondo gli accordi Anci-Minniti ovvero 29. Ma solo nel nostro comune ce ne sono 88, allora chiedo: gli altri 63? Sorvolando un attimo sul discorso che non ci dovrebbero stare, queste persone continueranno tranquillamente a non fare nulla, mantenuti con le nostre tasse?”.

A giudizio dell'esponente della Lega Nord, si tratta solo di un tentativo (“come peraltro dichiarato dal vicesindaco ai giornali”) di far dimenticare alla svelta i fatti successi recentemente all'Abetone.

“Un tentativo – sostiene Poli - di nascondere la polvere sotto il tappeto,mentre si sorvola sul problema vero,quello della sicurezza. Così come si passa sopra al fatto che si tiene aperta la struttura di Lizzano nonostante la ormai confermata inadeguatezza del sistema fognario e la palese intenzione di non fare nulla per adeguarla, sia da parte sia della curia che della cooperativa che l'ha in carico. Una qualsiasi altra struttura con problemi analoghi sarebbe stata chiusa da un pezzo. Se si deve ridurre il numero di 59 unità,quale più rapida soluzione di chiudere una struttura inadeguata facendone trasferire 40 in altri comuni? Mi stupisco inoltre che, escluso il consigliere Vivarelli, l'altro gruppo di opposizione in Comune non faccia nessuna azione attiva sul problema di Lizzano e sul numero dei richiedenti asilo,visto che questo è stato supportato da forze di destra come Forza Italia e FdI-AN. Quest'ultimo partito, sul problema è molto presente nei confinanti comuni di Abetone Cutigliano e Pistoia, ma da noi i rappresentanti locali tacciono. Inutile dire che la Lega continuerà a restare sul pezzo per risolvere il problema con iniziative anche più pesanti e portare all'attenzione pubblica tutti giochetti che vengono fatti su questo business”.

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