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Boschi e torrenti della montagna, una risorsa da difendere

Il convegno che si è svolto in Provincia Il convegno che si è svolto in Provincia

PISTOIA - Si è svolto oggi, sabato 25 Novembre 2017, nella sede di piazza San Leone, il convegno“Boschi e torrenti di montagna: problema o risorsa ambientale ed economica?”.

L'incontro è stato organizzato dalla Provincia di Pistoia e dal Cai Sezione di Pistoia, in collaborazione con il Comune di Pistoia e l'Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Pistoia.

Si è parlato anche di “buone pratiche” per difendere la montagna come risorsa, oltre che sotto il profila ambientale. Ma occorre mantenere un “presidio”. Il convegno rientra nel contesto delle manifestazioni e degli eventi legati al Meeting Internazionale “Vestire il Paesaggio”che questo anno è giunto alla quarta edizione, realizzata a giugno scorso.

L'edizione 2017 di “Vestire il Paesaggio”, inserita fra le iniziative portanti del programma di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017, ha lavorato con l'obbiettivo di rafforzare l'immagine di Pistoia non solo come “città delle piante”, ma anche come città d'arte e di eccellenze.

La speciale attenzione verso il Verde come risorsa personale e territoriale ha permesso un proficuo confronto con importanti Enti, Istituti e Associazioni, sia a livello locale e regionale che in ambito internazionale.

L'esperienza ha consentito di mettere a frutto ulteriori collaborazioni, come quella con il Cai, Sezione di Pistoia, che ha portato alla realizzazione del convegno di oggi.

Il convegno, organizzato alle 16.00 alle 19.30, nella Sala Nardi della Provincia, ha visto una notevole partecipazione di pubblico, oltre alla presenza di tanti addetti ai lavori che hanno animato il dibattito previsto alla fine del programma. Sono intervenuti per la Provincia di Pistoia il Presidente Rinaldo Vanni e il Dirigente Renato Ferretti, Sabrina Diamanti e Graziano Martello - Conaf, Katuscia Begliomini - Comitato per la Social Valley, Manuela Geri - Associazione Ecomuseo della Montagna pistoiese.

Alle ore 18.00 è stata illustrata l'esperienza “Vivere la montagna”, con brevi presentazioni delle buone pratiche a cura di Nedo Ferrari, Cooperativa Val d'Orsigna, Azienda Agricola Le Roncacce, Distretto Forestale Rurale della Montagna pistoiese, Associazione Boscaioli Pistoiesi.

Il Presidente della Provincia Rinaldo Vanni ha iniziato la sua illustrazione con un ringraziamento al Cai, Sez. di Pistoia, per la proposta di un convegno che pone all'attenzione il patrimonio boschivo e idrico delle nostre montagne sottolineando che si tratta “di tematiche che ci riguardano molto di più di quello che si pensa e che riguardano non solo quelli che abitano in quota”. Vanni partendo dal titolo del convegno ha sottolineato che entrambe le risposte sono possibili e che la variabile è data da fattori umani. In proposito il Presidente ha detto che i boschi e torrenti sono un problema quando vengono abbandonati a se stessi, non curati, non valorizzati e non tutelati con interventi mirati e ha sottolineato che sono, al contrario, una risorsa quando “si fa sistema fra soggetti pubblici e privati e si riescono a utilizzare i fondi della programmazione europea, nazionale e regionale”. Vanni ha chiuso il suo intervento con l'auspicio di una ripresa del lavoro del Distretto, ricordando la forte esigenza di mantenere un presidio politico istituzionale e che il distretto comprende una superficie di 628 Kmq, il 65% del territorio provinciale, e sottolineando il ruolo centrale dell'Ecomuseo della montagna pistoiese, in termini di valorizzazione del passato e di sviluppo culturale e turistico per il futuro.

Il Presidente dell'Unione dei Comuni Montagna Pistoiese Luca Marmo, in sede di conclusioni, ha portato l'attenzione della platea sulla necessità di politiche mirate per i territori di montagna spiegando che “garantire il presidio antropico è funzionale alla manutenzione del territorio”. A latere Marmo ha sottolineato la necessità di un consolidamento del sistema istituzionale che garantisca i necessari presidi nella gestione del territorio. Marmo, a conclusione del suo intervento, ha evidenziato il “Progetto Bosco”, esperienza innovativa che guarda alla ricomposizione dei fondi boschivi con lo scopo di renderli produttivi e di garantire, allo stesso tempo, la manutenzione del territorio”.

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