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Abetone, dopo il Consiglio comunale al rifugio restano le polemiche

I consiglieri all'impianto di risalita. Nella foto sotto: l'arrivo alla Selletta, sede del consiglio comunale I consiglieri all'impianto di risalita. Nella foto sotto: l'arrivo alla Selletta, sede del consiglio comunale Foto dal profilo Facebook di Tommaso Braccesi

ABETONE – Da una parte l'indignazione, dall'altra la difesa d'ufficio. Il consiglio comunale al rifugio della Selletta, con la verifica del numero legale sopra la seggiovia c'è stato regolarmente ieri.

E' sicuramente un record, che rimarrà scritto negli annali e nei verbali. E l'eco delle polemiche si è tutt'altro che attenuata. “Quella di Braccesi – aveva dichiarato il sindaco Diego Petrucci - mi sembra solo una polemica priva di stile e di senso”.

Insomma il primo cittadino difende con le unghie la sua scelta di esportare sulla vetta dell'Appennino il primo consiglio comunale del 2018. Promette anzi che altri consigli “fuori sede” ci saranno. E l'ironia attorno alla decisione viaggia sulla rete.

Certo – commenta all'indomani della seduta il capo dell'opposizione Tommaso Braccesi - “nella storia della Repubblica Italiana, per la prima volta, per partecipare al consiglio comunale (eletti e cittadini) si è dovuto pagare un biglietto di ingresso come per andare al cinema, a teatro o allo stadio”.

E il biglietto per l'impianto di risalita non è l'unico elemento chiamato in causa da Braccesi, che sottolinea anche il disagio “per aver scelto il posto meno accessibile e con più barriere architettoniche del Comune, fra l’altro con la minoranza infortunata con le stampelle”.

La seduta è sciolta. Ma resta l'eco di un confronto che pare aver poco a che fare con le usuali schermaglie politiche.  (m.d.)

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