MONTAGNA

Giovedì, 10 Gennaio 2019 09:28

Cittadini protestano, salta il Carnevale della Montagna

L'accusa: coriandoli nelle rete idrica e caos nei bar

SAN MARCELLO - Niente carri e molto probabilmente niente mascherine con coriandoli, dolci e giochi.
Insomma, quest'anno il Carnevale della montagna molto probabilmente non si farà. Lo annuncia il Comitato parrocchiale per le feste.

In realtà la manifestazione era già stata messa in calendario per il 3 marzo, ma le proteste di alcuni cittadini hanno fatto fare un passo indietro agli organizzatori.

“Siamo delusi – dicono in una nota, gli esponenti del comitato – da quelle persone che hanno protestato per il mal funzionamento delle rete idrica addossandone la responsabilità ai coriandoli lanciati durante la festa dell'11 febbraio dello scorso anno.

A questo proposito, una signora di San Marcello aveva denunciato un episodio: “Sono entrata in casa dopo la festa del Carnevale, volevo fare la doccia e mi sono accorta che l’acqua aveva un colore strano. Ho chiamato l’idraulico di fiducia che ha trovato coriandoli lungo la rete idrica. Avendo saputo che il Comitato intende riproporre il Carnevale, ho chiesto alle autorità di proibire assolutamente una festa del genere, per non ritrovarmi nei guai”.

Anche un altro residente a San Marcello, ha denunciato un caso diverso: “Il giorno della Festa del Carnevale del 2018, andando al bar per prendere un caffè, ha trovato troppo caos. Non è giusto andare al bar di fiducia e non poter prendere un caffè in santa pace. Quando vengono organizzate delle feste bisogna saper rispettare i bisogni e le abitudini degli altri. Mi auguro che il Carnevale non venga più fatto”.

A questo punto il parroco, don Cipriano, ha preso la decisione drastica.

“Di sicuro non ci saranno più i carri – annuncia -, noi non faremo più il Carnevale della Montagna, basta. Siamo sempre disponibili a dare una mano con piacere a chiunque voglia organizzare qualcosa, ma non ci prenderemo più l’incarico, come fatto l’anno passato. Se questo è il ringraziamento di alcuni, noi ci ritiriamo”.
“Niente carri, quindi, con la loro spettacolarità ma pure con la loro complessità – aggiunge il Comitato -. Ringraziamo tutte quelle persone che hanno creduto in noi e ci auspichiamo che in futuro si possa nuovamente organizzare qualcosa senza creare malumori e malcontento”.

Già nel 1954 si era detto addio agli storici carri delle Contrade del paese di San Marcello Pistoiese e dopo quasi cinque decenni il Comitato parrocchiale per le Feste aveva riportato il campanilismo vero, di duelli fra paesi e borghi per trovare idee originali e divertenti.
Questa “pezza” era arrivata grazie all’impegno di un gruppo di abitanti particolarmente attivi, legati anche al Comitato parrocchiale, che avevano comunque proposto una bella domenica di festa con tante animazioni per i bambini, concorsi per mascherine e banchetti gastronomici.




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3 commenti

  • Link al commento Luca Venerdì, 11 Gennaio 2019 00:41 inviato da Luca

    Io comunque mi meraviglio che per due persone si blocchi un evento. Ma andare a parlare con queste persone, no? Cosi gliela date vinta. Ma si sta scherzando? Poi che i coriandoli entrino in tubazioni mi pare redicolo. L'altra del caffè è, spero sia, una battuta.

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  • Link al commento Nicola Baldi Giovedì, 10 Gennaio 2019 11:33 inviato da Nicola Baldi

    Voglio sperare che sia uno scherzo....ma non ne sono tanto sicuro.

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  • Link al commento Nicola Baldi Giovedì, 10 Gennaio 2019 11:31 inviato da Nicola Baldi

    Beh questo la dice lunga sulle feste a San Marcello e su alcuni sanmarcellini soprattutto!!!.
    Mi vergogno di certe riflessioni e di essere sanamarcellino, e non dico quello che penso veramente perchè andrebbero usate parole molto grosse: ciò che si meritano certe persone è la morte definitiva della montagna, così il caffè lo potranno prendere con tutta la pace di questo mondo!!!.
    Chi scrive è un PIRLA (e sottolineo pirla) che per 15 anni ha fatto parte di quel gruppo di persone che nelle contrade ha provato (commettendo errori per carità) a fare qualcosina per animare il paese, facendosi un gran XXXXX, ma che poi ha deciso di dire basta...in pratica per gli stessi motivi per cui oggi non viene fatto il carnevale. E quindi capisco il rammarico di don Cipriano e degli altri e sono totalmente solidale con loro e dico loro GRAZIE per quello che hanno fatto fino ad adesso.
    PS1: non capisco come i coriandoli finiscano nella rete idrica..perchè allora il problema è la rete idrica non i coriandoli (es. sporco vario che c'è sulla piazza...) e questo sì che mi preoccupa!!!!.
    PS2: chi scrive sta in piazza e quindi dovrei vivere tutti i cosiddetti pseudodisagi di qualsiasi manifestazione e posso assicurare che si può tranquillamente vivere, respirare, uscire, camminare ecc. ecc. con questi """"pseudodisagi""", basta un pò di intelligenza.

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