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Giovedì, 20 Dicembre 2018 10:24

Manovra, pericolo scampato: niente debito

Il collegio dei commissari europei ha deciso ieri 

BRUXELLES (Adnkronos) - Niente procedura per debito per l'Italia.

Il collegio dei commissari europei ha deciso ieri di non raccomandare al Consiglio di lanciare la temuta Edp, come viene chiamata in gergo, che avrebbe costretto il Paese ad attuare misure draconiane di politica economica per uscirne, senza contare la probabile tempesta che si sarebbe scatenata sui mercati, dopo l'accordo trovato ieri in serata a livello tecnico tra il Tesoro e i Servizi della Commissione.

Per il commissario europeo agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici "l'intelligenza e il senso dell'interesse generale, sia dell'Ue che dell'Italia, hanno prevalso. E ne sono lieto". Per il politico parigino, "in un certo senso abbiamo riportato le autorità italiane più vicine al metodo comunitario e alle regole".

Il dialogo tenacemente voluto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro dell'Economia Giovanni Tria ha consentito di arrivare, sia pure in zona Cesarini, ad un risultato importante per il Paese, i cui benefici sono già nettamente percepibili: ora che l'Italia si è riportata "più vicina alle regole", come dice Moscovici, lo spread Btp-Bund è calato nettamente, intorno a 256 punti, con il rendimento del decennale al 2,8% circa.

E l'indice guida di piazza Affari, il Ftse Mib, ieri sera ha sovraperformato le altre Borse europee, in rialzo dell'1,6%, riportandosi vicino ai 19mila punti. Il vicepresidente Valdis Dombrovskis ha riconosciuto che il governo italiano ha fatto "una lunga strada: solo qualche settimana fa c'era una retorica litigiosa, mentre negoziati intensi nelle ultime due settimane hanno portato ad una soluzione per il 2019", soluzione che ha permesso di evitare alla Commissione di raccomandare al Consiglio l'avvio della procedura per debito.

Il passaggio in collegio non è stata una passeggiata: "Molti commissari hanno preso la parola per sottolineare la necessità di restare vigili e di monitorare la situazione in Italia", ha detto Dombrovskis, anche se la decisione presa "è sostenuta da tutti i membri della Commissione", ha aggiunto Moscovici. Avrebbe comunque pesato la posizione di Jean-Claude Juncker, favorevole all'accordo, con Moscovici e Dombrovskis allineati.

Il politico lettone ha ringraziato in particolare "il premier Giuseppe Conte e il ministro Giovanni Tria per il loro impegno personale" nel cercare e trovare una soluzione, in linea con le regole Ue, che ha evitato il lancio di una procedura.

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