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Venerdì, 21 Dicembre 2018 10:15

Trump nel caos, capo del Pentagono si dimette

Lascerà l'incarico di segretario alla Difesa entro febbraio

WASHINGTON (Adnkronos) - Colpo di scena nell'amministrazione Trump. Il capo del Pentagono Jim Mattis ha annunciato le proprie dimissioni e lascerà l'incarico di segretario alla Difesa entro fine febbraio. La notizia arriva a poche ore dalla decisione del presidente americano di avviare a sorpresa il ritiro delle truppe Usa da Siria e dall'Afghanistan (da dove saranno richiamati circa 7mila soldati).

Un vero schiaffo al capo del Pentagono, l'ultimo superstite dei militari dell'amministrazione Trump che il presidente amava chiamare "i miei generali". "Poiché ha il diritto di avere un segretario della Difesa le cui vedute siano meglio allineate con le sue, su queste e altre materie, credo sia meglio per me fare un passo indietro" ha scritto Mattis nella lettera di dimissioni consegnata alla Casa Bianca.

"Ho avuto il privilegio di servire il Paese e sono orgoglioso dei progressi degli ultimi due anni" ha sottolineato ancora Mattis. Il capo del Pentagono ha accennato ai disaccordi con il presidente sottolineando che gli alleati degli Stati Uniti dovrebbero essere valutati e rispettati e che dovrebbe esserci un "approccio non ambiguo" ad avversari come la Cina e la Russia.

"Una convinzione fondamentale che ho sempre sostenuto è che la nostra forza come nazione è inestricabilmente legata alla forza del nostro sistema unico e completo di alleanze e partnership", ha detto riferendosi alla coalizione di 74 nazioni che combatte lo Stato islamico in Siria e Iraq. "Mentre gli Stati Uniti rimangono una nazione indispensabile nel mondo libero, non possiamo proteggere i nostri interessi o servire efficacemente questo ruolo senza mantenere forti alleanze e mostrare rispetto verso quegli alleati", ha continuato Mattis.

La notizia delle dimissioni è stata subito commentata, via Twitter, da Donald Trump, che ha parlato di "pensionamento" di Mattis mentre i democratici hanno espresso preoccupazione per il passo indietro del capo del Pentagono, considerato "un'isola di stabilità nel caos dell'amministrazione Trump", come ha osservato il senatore democratico Mark Warner.

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