PIANA

Venerdì, 15 Marzo 2019 17:15

Da Leonardo a Einstein, ecco “Il Futuro Presente” 2019

Da sinistra, Franco Benesperi, Bruno Carli e Ezio Menchi Da sinistra, Franco Benesperi, Bruno Carli e Ezio Menchi

Al via la 13ma edizione del Campus della Fondazione Alta Toscana

di Alberto Vivarelli

QUARRATA - Come la scienza e la tecnologia trasformano gli ambienti umani e la natura, è il tema proposto agli studenti che parteciperanno alla 13ma edizione del Campus “Il Futuro Presente”, promosso dalla Fondazione Banca Alta Toscana. Il Campus si svolgerà dal 2 al 7 settembre nella villa medicea La Magia e le iscrizioni sono aperte fino al 30 giugno. 32 gli studenti che potranno partecipare, ragazze e ragazzi delle scuole di Pistoia, Prato e parte dell’Empolese. La scelta avverrà in base all’esito di colloqui di selezione: “Conta l’interesse che i giovani manifestano, più che i loro curricula scolastici”, ha precisato il dottor Bruno Carli, uno dei due responsabili del progetto (l’altro è il prof. Ezio Menchi), dell’istituto di Fisica applicata “Nello Carrara” del Cnr di Firenze.

Il titolo scelto quest’anno ricorda, in qualche modo, anche i 500 anni dalla morte del grande genio Leonardo da Vinci. Il titolo di questa edizione, infatti è “L’arte dell’invenzione. Da Leonardo a Einstein. Cinque secoli di creatività scientifica”. La lectio magistralis finale è stata affidata a Roberto Battiston, professore ordinario di Fisica sperimentale all’Università degli studi di Trento, una lectio aperta a tutti.

Evento unico nel suo genere, il programma prevede alcune ore di lezioni ma anche varie attività ricreative (escursioni sul Montalbano, visite guidate, serate a teatro).

“La cosa innovativa di questo progetto fin dalla sua prima edizione – ha spiegato Franco Benesperi (nella foto a sinistra), presidente della Fondazione Banca Alta Toscana, nel corso di una conferenza stampa - è la socializzazione. Studenti e docenti, che parteciperanno tutti a titolo gratuito, non avranno solo un rapporto didattico, ma relazionale: discuteranno, si confronteranno, mangeranno insieme. Saranno rispettate le quote tra ragazze e ragazzi, compatibilmente con le richieste ricevute, e sarà garantita la rappresentatività territoriale”.

Benesperi sottolineato l’aspetto etico dell’evento, in linea con la missione di una banca che fa capo al mondo del credito cooperativo: “Noi restituiamo al territorio – ha detto – una parte della ricchezza che il territorio produce, in maniera indistinta, applicando il principio della solidarietà”.

Un concetto ripreso anche da Elio Squillantini, direttore generale di Banca Alta Toscana.

“Si tratta di un progetto – ha detto – che rientra pienamente tra i compiti di una banca di credito cooperativo, che deve favorire la crescita culturale e sociale dei propri territori. Ci auguriamo che questa collaborazione con la Fondazione possa essere rafforzata”.

Perché “Il Futuro Presente”, è un investimento nella passione scientifica delle nuove generazioni. Coloro che parteciperanno avranno l’opportunità di vivere una vacanza attiva sotto il profilo intellettuale, un’esperienza di vita comune a Villa Magia.

Il Campus

Nei sei giorni si parlerà di fisica, astrofisica, cosmologia, biologia, chimica e matematica, quindici lezioni affidate a Massimo Livi Bacci, Giuseppe Longo, Carlo Alberto Redi, Manuela Monti, Mauro Lombardi, Carlo Fiorentini e Eleonora Aquilini, Riccardo Pratesi, Filippo Mannucci, Leonardo Lupori, Maddalena Mochi, Marisa Michelini, Alessandra Giomi, Domenico Laurenza, Giacomo Tommei, Sara Tagliagamba.

“I docenti – ha spiegato il dott. Carli (nella foto a destra) – sono ancora attivi nel campo della scuola e della ricerca e al Campus avranno l’opportunità di raccontare che che stanno facendo, creando un rapporto diretto con gli studenti: dopo la lezione segue sempre un confronto”.

Insomma un modello nuovo di formazione, la scienza che si racconta senza alcuna lezione frontale, ma attraverso il confronto in una full immersion assolutamente inedita: “Una scelta che lascia sempre un segno profondo sia nei ragazzi che nei docenti”, ha osservato Carli.

Segni talmente profondi che spesso il gruppo degli studenti che hanno partecipato al Campus si ritrovano anche se hanno scelto percorsi scolastici e di vita diversi; il “richiamo” del Campus è forte, perché in quella settimana si creano rapporti così intensi che nemmeno la scuola riesce fare.

“Tra le altre cose – ha detto Ezio Menchi (nella foto a sinistra) – il Campus costruisce amicizie. Anche dopo i campus, i ragazzi mantengono un legame, un filo di collegamento. Allora, accanto all’alta esperienza formativa, si creano relazioni umane importanti. Sicuramente tutto questo è facilitato dal ruolo che gioca un ambiente di grande qualità: le colline del Montalbano, La Magia. E costruirsi la giornata, per sei giorni, aiuta a creare amicizie che durano nel tempo”.

Il Campus crea legami saldi e duraturi, non a caso, due dei docenti di questa 13ma edizione, in passato sono stati “allievi” del Campus: Leonardo Lupori, della Scuola Normale Superiore di Pisa, e Maddalena Mochi, del Dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa.

Perché – parafrasando Leonardo – quando hai frequentato il Campus è lì che vuoi tornare.

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