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Pistoia, in aumento i casi di morbillo. Bini e Fanucci: "Sul decreto vaccini non arretreremo di un passo"

PISTOIA - "Sono davvero inquietanti i dati, letti sulla stampa, relativi alla diffusione di malattie come il morbillo che, anche nella nostra provincia, sono aumentati in modo esponenziale nell’ultimo anno".

Ventisei casi certificati nel 2017 e ben 9 solo nello scorso gennaio. "Numeri preoccupanti, ben oltre la media nazionale, che dovrebbero far riflettere tutti sull’importanza delle vaccinazioni". È quanto affermano i parlamentari uscenti Caterina Bini ed Edoardo Fanucci - candidati Pd rispettivamente al Senato e alla Camera - in merito ai numeri sulle vaccinazioni nel pistoiese.

Sono stati 168 i casi di morbillo notificati nell’Azienda Asl Toscana Centro nel 2017. Centoventiquattro a Firenze, 26 nell’area pistoiese, 9 in quella pratese e altri 9 ad Empoli. Nel 2016 i casi registrati erano stati appena 6: 3 ad Empoli e altri 3 a Firenze. Aumenta, dunque, il numero delle persone che si ammalano di morbillo. A gennaio di quest’anno i casi notificati sono già stati 10 (9 a Pistoia e 1 a Prato).

Un dato positivo, però, c’è. Ed è quello relativo all’aumento dei vaccini nell’area della provincia, che, da agosto a settembre 2017, sono cresciuti più del 100% grazie all’introduzione del decreto che obbliga bambini e ragazzi alla vaccinazione. La copertura della popolazione, però, rimane ancora inferiore al 95%, che è  la soglia minima di protezione per arginare la diffusione delle malattie.

"Lo consideriamo un primo successo, su cui continuare a lavorare, senza indugi – proseguono Bini e Fanucci – Il decreto Vaccini è un provvedimento indispensabile, per la tutela dei più piccoli e della salute pubblica in generale, che si è dimostrato in grado di arginare epidemie di malattie come, appunto, il morbillo. È un nostro dovere tutelare soprattutto le fasce più deboli, ovvero i nostri bambini, specialmente quelli che per particolari patologie non possono essere vaccinati, e devono per forza essere protetti da chi li circonda"

"Senza il decreto Vaccini, probabilmente, i dati riportati sui contagi sarebbero stati ancor più gravi. Quel che è certo è che non arretreremo di un passo sulla sua applicazione, perché – checché ne possano dire alcuni schieramenti politici, che talvolta pensano di poter scavalcare scienza e ricerca – non si scherza con la salute delle persone. Difenderemo quanto prevede la legge, perché la nostra è una politica mirata alla salute di tutti i cittadini" concludono Bini e Fanucci.

Commenti   

#1 Simona 2018-02-15 16:22
Ma per favore! Basta con questo terrorismo mediatico.
Ma pensate a fare bene il vostro lavoro e ad essere onesti.
Un decreto che obbliga e non informa e non previene è una dittatura.
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