PISTOIA
Lunedì, 16 Aprile 2018 18:24

Piazza dello Spirito Santo, finito il lavoro archeologico. Incontrati materiali medioevali e romani

di Stefano Di Cecio

PISTOIA - Con ogni probabilità verrà rispettato il termine fissato del prossimo 28 maggio per la conclusione dei lavori di riqualificazione della piazza dello Spirito Santo.

Ne abbiamo parlato con l’archeologa dottoressa Laura Maffeis titolare della ditta Cristellotti - Maffeis vincitrice della gara d’appalto indetta dal Comune di Pistoia per l’assistenza ai lavori.

Cosa sono e dove sono stati rinvenuti i resti archeologici nella piazza?

La maggior concentrazione di resti murari si trova nella zona di fronte alla chiesa. Si tratta di resti che partono dal medioevo, 1200 circa anche se il materiale rinvenuto dev’essere ancora accuratamente studiato per avere una datazione più precisa, fino al 1740, quando gli edifici presenti, compreso il palazzo Rospigliosi, furono abbattuti per realizzare la piazza ed il sagrato davanti alla chiesa. Precedentemente al palazzo, c’era una struttura muraria medievale duecentesca, probabilmente una casa torre, di cui abbiamo trovato i resti di tre lati mentre il quarto, fronte strada, verrà con ogni probabilità rinvenuto quando faremo l’attraversamento della strada stessa per lo scavo della fognatura. Questa casa torre aveva anche un vano interrato di cui abbiamo trovato l’estradosso della volta. Probabilmente è stato utilizzato quando il palazzo della famiglia Rospigliosi è stato costruito.

Avete trovato resti di altre case nella piazza?

Abbiamo trovato alcuni resti murari che, per i diversi orientamenti non sono da mettere in relazione al palazzo Rospigliosi. Dobbiamo però mettere insieme i vari rilievi fatti nei settori per aver un quadro più preciso. Nella parte ovest della piazza, durante gli scavi per i sotto servizi e quindi un pò più profondi, siamo arrivati su livelli tardo antichi romani. Abbiamo trovato alcune stratificazioni, alcuni crolli, probabilmente di edifici romani abbandonati ed i resti di una fornace o fornetto ma dovrà essere esaminato attentamente il materiale recuperato per capire esattamente di cosa si trattava.

Il materiale rinvenuto e giudicato interessante dove è stato messo?

Tutto il materiale ceramico è stato prelevato, lo stiamo lavando e verrà catalogato nonchè trasportato nei depositi presso la fortezza Santa Barbara in attesa di maggiori approfondimenti.

Una volta appurata l’origine di questi resti, come procederanno i lavori?

I resti murari vengono ricoperti ed i lavori vanno avanti. La sospensione è durata il tempo necessario alle verifiche utili anche perché se fossero stati rinvenuti vani cantinati molto estesi sotto la superficie della piazza sarebbe stato importante comprendere quale tipo di intervento fare. Ripavimentare una piazza su dei vuoti infatti poteva essere pericoloso. Fatte le verifiche abbiamo rilevato tutto, documentato, fotografato, schedato come da prassi per uno scavo archeologico. I lavori sono stati seguiti e autorizzati dalla dottoressa Silvia Vilucchi della Soprintendenza Archeologia della Toscana che ha preso il posto della Dottoressa Guerrini andata nel frattempo in pensione.

A quando la fine dei lavori?

Da un punto di vista archeologico il lavoro è finito, la ditta avrà ancora un piccolo scavo da fare per il collegamento alla fognatura che verrà ovviamente seguito con la nostra assistenza.

Abbiamo altresì rivolto una domanda all’ingegnere Fabrizio Lunardi dei lavori pubblici del Comune di Pistoia.

Una volta effettuati i rilievi archeologici procederete con i lavori o ci sono altri problemi tecnici da risolvere?

Poiché gli scavi archeologici hanno alterato la quota del piano di appoggio del cassetto in calcestruzzo su cui poggeranno le pietre, si deve ricercare questo piano proteggendo i muri ed andando a riempire tutti i vuoti creati per gli scavi. La data contrattuale prevista per la consegna è il 28 di maggio 2018

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