PISTOIA

Mercoledì, 19 Settembre 2018 17:58

Rinasce, ma in periferia, “Leggere la città”

Nella foto (da sinistra) Francesca Matteoni, Daniela Belliti, Marco Leporatti  e l'addetta stampa di Palomar Gaia Angeli Nella foto (da sinistra) Francesca Matteoni, Daniela Belliti, Marco Leporatti e l'addetta stampa di Palomar Gaia Angeli

La proposta è di Palomar. Si comincia sabato a Le Fornaci

di Marzio Dolfi

PISTOIA – Nasce da Palomar una sorta di riedizione di “Leggere la città”, che l'amministrazione Tomasi ha cancellato all'indomani del suo insediamento. Palomar ne riprende il senso profondo di riflessione e approfondimento culturale: una sorta di “naturale evoluzione”, spostata però nelle aree periferiche. L'iniziativa, intitolata “La comunità che viene” è stata presentata stamani e punta a fare comunità con le arti: con incontri, laboratori, musica. Il racconto di una comunità a partire dalla poesia delle sue radici, delle sue abitudini, dal confronto con la sua gente. “Riprendiamo il progetto certo in una situazione politica molto diversa - dice Daniela Belliti, Presidente di Palomar – e lo recuperiamo con l'obiettivo di rilanciarlo in una nuova veste”.

L'iniziativa “diffusa” si sviluppa – ha commentato Francesca Matteoni - “in tre luoghi iconici della periferia: Santomoro (per i Centro sociale), Iano (per la piccola biblioteca) e Baggio (per il museo del carbonaro). A questi si aggiungono il circolo Bugiani, una realtà viva e centrale con una forte interazione con la scuola e Le Fornaci, prima periferia urbana. L'idea è quella di mettere a frutto esperienze che già ci sono, con sezioni laboratoriali, incontri, momenti conviviali e una passeggiata simbolica lungo la Bure a Baggio”.

Si tratta di portare le persone “dentro” queste esperienze. “Alla ricerca – commenta ancora Matteoni – di una felicità diversa, possibile da creare”.

Cultura bene comune insomma, con un “dialogo” con le periferie tutto da inventare, ma che gli organizzatori vedono come un primo passo, un “seme” da spostare poi in altri luoghi.

Per Marco Leporatti della Coop Soci di Unicoop pistoiese , che partecipa al progetto, “la cultura può essere un bene comune”. E ricorda come in 36 punti vendita la Coop abbia distribuito 4 libri a testa in un anno, acquistando un “tesoretto” di 50.000 libri che rimangono sul territorio. “Siamo una cooperativa di consumatori – ha commentato Leporatti – e ci auguriamo di diventare anche consumatori culturali”.

Il taglio del nastro, è previsto per sabato prossimo, 22 settembre, a Le Fornaci. Una scelta non casuale: quasi il simbolo stesso – per Palomar – di una periferia urbana dimezzata: “un caso di scuola – lo ha definito Daniela Belliti – per come si dovrebbero realizzare progetti di riqualificazione. Ci sono stati investimenti e un lungo arco di tempo per la progettazione , ma via via si è perso il processo di partecipazione che l'aveva accompagnata. E' questo un luogo che a noi interessa moltissimo”.

Una festa che è dunque soprattutto uno spunto di riflessione. Anzi una serie di spunti.

Sabato a Le Fornaci, Camposampiero, dalle 16 alle 18, “Comunità transitorie, laboratorio con Serena Zampini; dalle 18.30 alle 20 incontro con Enzo Scandurra (università La Sapienza) e Marina Dammacco (pinta Corsara). Si continua poi venerdì 5 ottobre a Santomoro, Giovedì 11 al Circolo Bugiani, venerd' 12 a Santomoro, sabato 13 a Iano e domenica 14 chiusura a Baggio, con una camminata guidata sul sentiero Baggio-Poggione.

Per molte delle iniziative, per le proposte laboratoriali e per i momenti conviviali è “fortemente consigliata” la prenotazione.

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