PISTOIA

Martedì, 16 Ottobre 2018 14:17

Pistoia, alla riscoperta dei borghi abbandonati d'Italia

Craco, in Basilicata Craco, in Basilicata

Un convegno in programma il 26 e il 27 ottobre

di Guendalina Ferri

PISTOIA – È iniziato tutto nove anni fa, quando il dottor Luca Bertinotti – nei periodi di ferie dal servizio in ospedale – ha preso a esplorare l'Italia da cima in fondo alla ricerca di borghi abbandonati.

O forse è iniziato ancora prima, nel 2007, in un campo di rifugiati Sharawi che vivevano nel deserto algerino senza acqua corrente né elettricità. È lì che Bertinotti, insieme al fotografo Andrea Nannini, si è messo a fotografare per raccontare un mondo ai limiti del surreale.

Da queste due esperienze – e probabilmente da molto altro – è nato il progetto che venerdì 26 e sabato 27 ottobre porterà nel palazzo comunale di Pistoia il convegno “Da borghi abbandonati a borghi ritrovati”. Foto, discussioni e approfondimenti sui paesini – più di 1000 in Italia – che si sono spenti più o meno lentamente, per restare poi definitivamente vuoti.

“Il progetto nasce con l'idea di raccontare, prima ancora che di salvaguardare – spiega Nannini, presidente dell'associazione 9cento, che organizza il convegno. - La conservazione della memoria è una necessità. E le storie di questi paesi vanno raccontate perché non vadano perdute”.

C'è il borgo di Craco, in Basilicata, scelto come set per “Cristo si è fermato a Eboli”. Nella provincia pistoiese ci sono i borghi di Campeda e Pidercoli, non ancora abbandonati, ma con così pochi abitanti che la strada che li collega è a senso unico alternato ogni mezz'ora. C'è Consonno, in provincia di Lecco, nato negli anni Sessanta dall'idea di un imprenditore che si era messo in testa di realizzare “la Las Vegas italiana” e che poi a causa di una licenza edilizia non corretta è rimasto lì – albergo, casinò e piazza deserti.

“Nel comune di Pistoia c'è solo un borgo disabitato. Molti non lo conoscono neppure – spiega Bertinotti. - A me l'hanno segnalato alcuni ciclisti che, pedalando in zona, l'hanno scovato. Ne riveleremo il nome e la posizione durante il convegno”. Anche le ville Sbertoli, sotto certi punti di vista, sono considerate da qualcuno un borgo abbandonato.

I lavori partiranno venerdì 26 ottobre alle 10.30, per articolarsi poi nel corso dell'intera giornata e per proseguire il giorno successivo.

“Sono realtà, quelle dei borghi, che vanno a scomparire perché hanno velocità totalmente diverse da quelle del mondo di oggi – spiega Bertinotti. Realtà che a volte si spezzano bruscamente, come in caso di cataclismi; altre si spengono insieme all'ultimo abitante. - Con le foto e coi racconti però cercheremo di coglierne e restituirne l'essenza”.

Il programma dell'evento è consultabile sul sito https://associazione9cento.com/

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