PISTOIA

Sabato, 20 Ottobre 2018 23:02

Blitz a Vicofaro, controllo interforze da don Biancalani

Le immagini della "operazione interforze" di stasera a Vicofaro Le immagini della "operazione interforze" di stasera a Vicofaro foto image

Più di 50 fra agenti e tecnici Asl al centro accoglienza

di Marzio Dolfi

PISTOIA – Un vero e proprio blitz interforze questa sera a Vicofaro. Ancora nel mirino il centro di accoglienza di don Biancalani. Una cinquantina fra agenti di polizia, carabinieri, vigili urbani, guardia di finanza, vigili del fuoco e tecnici dell'Asl. Uno schieramento di forze che ha messo in allarme ospiti e volontari che lavorano nella struttura. Proprio stasera fra l'altro, sabato sera, era aperta la “Pizzeria del Rifugiato”. Ed è stato proprio nel momento della cena, poco dopo le 20, che sono arrivati agenti, tecnici e funzionari: documenti ritirati ai migranti (una sessantina circa), e nuova verifica di Asl e vigili del fuoco alla struttura.

A mettere in moto tutto potrebbe essere stata la petizione firmata da 190 persone che è arrivata nelle scorse settimane e che punta il dito sulla parrocchia di Vicofaro, sui migranti, sull'accoglienza. “E' un ordine che viene dall''alto”, commenta amaramente don Biancalani, che si dice “frastornato e dispiaciuto per il clima di disagio che si è creato fra i ragazzi”.

“Stasera a Vicofaro, 'Pizzeria dal Rifugiato', dalle ore 20.
Non mancare. Buon cibo, musiche e danze tradizionali”. Aveva scritto così poche ore prima don Massimo sul suo profilo Facebook. Poco dopo le 8 ha postato ancora un breve messaggio: poche parole in cui definisce “pazzesco” lo spiegamento di forze che ha “assediato” la sua parrocchia e avviato una serie di controlli.

Quasi a un mese esatto della prima “visita” delle forze dell'ordine, che aveva portato alla chiusura del Centro Cas, al trasferimento di parecchi migranti (una quindicina dei quali dormono in chiesa) e ad una serie di prescrizioni sulla sicurezza dei locali. Poi c'era stata l'ordinanza del sindaco, che aveva detto senza mezzi termini che doveva cessare del tutto l'accoglienza a Vicofaro. Ordinanza impugnata al Tar e sulla quale il Tribunale amministrativo regionale dovrebbe pronunciarsi il prossimo il mercoledì 31 ottobre.

Don Biancalani e i volontari che lavorano con lui avevano contrapposto una “disobbedienza civile”. Così a Vicofaro sono rimasti una sessantina di ragazzi. A loro stasera, uno per uno, sono stati controllati i documenti. E poi sono stati loro restituiti. “Non ci sono irregolari” - sta scritto in un grosso stendardo bianco a fianco dell'ingresso della chiesa. I giovani migranti hanno ripreso i loro documenti, ma la traccia di una forte preoccupazione ha invaso Vicofaro, dove è piombato un grande silenzio. Le voci ovattate nascondono una forte preoccupazione. E anche i sorrisi sembrano forzati. Chiediamo a Ibrahim, regolare nel Cas di Ramini, ma che era qui stasera per la Pizzeria del Rifugiato, di farci da portavoce degli amici che gli stanno intorno.

“Hanno paura – ci dice – non abbiamo mai visto tutto insieme una spiegamento di forze del genere. Non sappiamo perché e non sappiamo cosa stia succedendo. Ora polizia e carabinieri sono andati via, ma la paura rimane e rimane la preoccupazione: l'ospitalità è bloccata e molti di loro debbono rinnovare i permessi. Dove andranno?”

I ragazzi si aggirano fra le loro biciclette. E ognuno, anche il più spavaldo, porta con sé le tracce di questo blitz inatteso. O almeno non atteso con in queste dimensioni”.

“Me lo ha detto uno dei funzionari – ci dice con voce flebile don Biancalani - L'ordine viene dall'alto”. E fa con la mano un gesto che sale su, oltre la testa.

Ed è il clima che lo preoccupa. Il riflesso sui ragazzi. “Questo arrivo in forze … vai a sapere quali castelli va ora a costruire la gente. E poi questi controlli dopo un mese da altri controlli. Non capisco. I medesimi controlli, che mi fanno pensare a una volontà politica”. Il nostro discorso è interrotto da telefonate di sostegno e di solidarietà.

“Fra l'altro proprio ieri – riprende don Massimo - il nostro tecnico Gori ha presentato a Ufficio tecnico, Curia, Questura, Vigili del fuoco, Prefettura una relazione sugli interventi effettuati sulla struttura per la messa in sicurezza. Ci prepariamo a chiedere il ritorno dei ragazzi del Cas”.

Molti lavori sono stati fatti. E di sicuro vigili del fuoco e Asl hanno trovato stasera la caldaia rimossa, il gas isolato, la cucina staccata. Investimenti sono in corso. Perché allora questo mega-controllo? Se lo domanda anche l'avvocato Stefano Lorenzetti, del foro di Prato, che è arrivato però solo quando (attorno alle 22) le macchine della verifica interforze avevano già lasciato la piazza davanti alla chiesa di Vicofaro. Senza lasciare nessun verbale. “Mi sorprende – dice Lorenzetti misurando le parole – che un esposto di 190 persone abbia messo in moto tutte le autorità di Pistoia e provincia. Non capisco quale riscontro possa giustificare un intervento di una simile portata. Fra l'altro per controlli che presumo i medesimi di un mese fa”.

Una replica difficile da configurare insomma.

“Quanto al provvedimento del comune di cessare l'attività di accoglienza – aggiunge Lorenzetti – lo abbiamo impugnato al Tar. Se c'era un evidente pericolo, la logica avrebbe voluto, già allora, che si chiudessero i locali. Per parte nostra vedremo cosa sarà notificato e valuteremo il da farsi”.

Intanto, in risposta a quello che definisce “vergognoso blitz di questa sera, di cui siamo stati testimoni”. L'”Assemblea antirazzista e antifascista di Vicofaro” invita “tutti domani sera a manifestare con la propria presenza a Vicofaro solidarietà ai ragazzi rifugiati ospiti della struttura. Vicofaro Resiste e vi aspetta!”

Sui tavoli fuori dal tendone dove si stava svolgendo la cena interrotta restano decine di grossi cartoni da pizza: perché tutto viene portato da fuori, dopo il blocco del forno interno. Sono i relitti di una serata destinata a lasciare il segno.

 

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5 commenti

  • Link al commento Giovanni Baldi Domenica, 21 Ottobre 2018 18:10 inviato da Giovanni Baldi

    E' mancata la GUARDIA FORESTALE per controllare i Vasi di Fiori. Spero che domani di buon ora si provveda a questa grave mancanza.

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  • Link al commento bibi Domenica, 21 Ottobre 2018 10:47 inviato da bibi

    siccome a pensar male etc. mi voglio divertire in un ragionamento contrario esattamente al pensiero che ho già esposto .
    Sembrerebbe che tutti gli intervenuti alla "Pizzata" avessero acquistato la pizza da un fornitore esterno . Sembrerebbe che tutti coloro ai quali è stato chiesto il documento fossero in perfetta regola .Sembrerebbe che non fosse stata verbalizzata nessuna infrazione alle leggi da parte di organi di polizia giudiziaria.
    ORDUNQUE , malignando , l'operazione interforze , se la vogliamo "nascere" nel pomeriggio per la sera oppure da tempo indietro, ha fatto rumore . Muovere tanti uffici e tanti corpi di polizia per una operazione del sabato sera , quando ad eccezione del pronto intervento , non è poi tanto facile movimentare tanto personale.. come nasce ? In poche ore ? ma ?????
    E se fra l'annuncio della pizzzata e il bliz ci fosse stata qualche gola profonda ?
    E se lìannuncio di Don Biancalani per la pizzata fosse il famoso abbocco a cui le forze sono abboccate come pesciolini ....
    E se , e se , e se ? Ma in che mondo ????? Non so se ridere o piangere .
    Il tutto poi sulla testa di disgraziatucci che hanno la faccia scura scura.

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  • Link al commento bibi Domenica, 21 Ottobre 2018 08:53 inviato da bibi

    Dalla costituzione del Regno d'Italia e poi dall'avvento della Repubblica ,si potrebbe pensare che questo sia un episodio talmente particolare da annoverare fra i FATTI NOTEVOLI degli ultimi 150 anni .
    Un tal concentrato di funzionari pubblici alle ore 20 di Sabato CHE si attivano per far verifiche è assolutamente anomalo . Ispettorato del lavoro e Vigili del fuoco che cercano di cogliere in fallo i sospettati di Pizze fuorilegge. Tutti quelli che portano una divisa sul territorio che si muovono all'unisono E suppongo con uno stato maggiore di tipo militare, .UNA OPERAZIONE INTERFORZE CUI MANCAVANO SOLO UN PAIO DI ELICOTTERI ..
    Un corpo di spedizione di 50 "agenti" fra i quali una parte di funzionari tecnici , che si muovono all'unisono per verificare cosa ? Il dispregio di una ordinanza ?
    A parte qualche operazione contro la delinquenza organizzata in altri lidi , si è mai pensato a manovre del genere su di un territorio di media/bassa delinquenza ?
    Si pensa all'effetto di una petizione d'altro campo ignobile perché nel lamentarsi del cattivo comportamento dei "ragazzi" molto umanamente ci si preoccupa della loro incolumità e benessere.
    Cosa sta succedendo ? Perché nessuno , dico nessuno , pensa che in fondo , pur nei limiti anche di legge , far del bene sia diventato un delitto ? Si preferiscono ragazzi a dormire dove capita e magari commettere reati bagatellari per sopravvivere ? Certo cosi' si puo' sfruttare la paura per fini osceni .Davvero il "nuovo corso" del Salvinismo ha pervaso fino a questo punto le istituzioni . Il dubbio atroce che viene in mente , è di una "saldatura " fra organi di Polizia e politica che nelle democrazie è foriero di nefaste conseguenze ,
    Rileggo la storia apparsa su questo foglio della badante e 50 mila euro e dei commenti . Trovo analogia e disgusto nel leggere i commenti e vedo la stessa mentalità se non la stessa mano nel popolo dei contrari a Vicofaro
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  • Link al commento Emanuela Teresa Mastrandrea Domenica, 21 Ottobre 2018 07:10 inviato da Emanuela Teresa Mastrandrea

    Perché non riesco ad inviarmi quest'articolo, ne ad inviarlo ad altre persone?

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  • Link al commento bibi Domenica, 21 Ottobre 2018 01:07 inviato da bibi

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