PISTOIA

Giovedì, 08 Novembre 2018 15:51

Più colore in pediatria coi ragazzi del Berlinghieri

Più colore in pediatria coi ragazzi del Berlinghieri foto Carlo Quartieri

le vetrate del reparto colorate dagli studenti del liceo di Pescia

di Guendalina Ferri

PISTOIA – “Cerotti colorati”. È questo il nome del progetto che ogni giovedì pomeriggio irrompe nel reparto di pediatria del San Jacopo in un gioco continuo di scherzi e allegria: tre, quattro volontari del gruppo Arciragazzi Valdinievole indossano gilet dai colori improbabili, s’infilano un naso rosso da clown e per le ore successive si dedicano a portare sorrisi tra i bambini ricoverati.

Ed è proprio in questo progetto che sono stati coinvolti i ragazzi della 5L del liceo artistico Berlinghieri di Pescia.

“Siamo stati contattati dal gruppo Arciragazzi – spiega la professoressa che ha coordinato i lavori, Jolanda Sebastio. – Sono venuti in classe, hanno spiegato ai ragazzi in cosa consiste il loro impegno. E poi, d’accordo col reparto di pediatria, ci hanno proposto di dare una mano”.

L’obiettivo era chiaro: portare colori e allegria nei corridoi del San Jacopo.

E per gli studenti dell’indirizzo grafico del Berlinghieri, il passo successivo è stato naturale. “Abbiamo realizzato disegni e progetti per decorare la vetrata del reparto” spiegano. Stamani al San Jacopo, a presentare l’esito del percorso, ci sono Gaia Mulas, Raul Donzelli, Mihaela Armasu, Chiara Lombardi, Lisa Benedetti, Lisa Pucci. E naturalmente la professoressa Sebastio.

Ma anche Piero, Sara e Andrea del gruppo Arciragazzi Valdinievole e il primario di pediatria, il dottor Agostiniani. Tante idee, tanto lavoro condiviso. Anche se alla fine è stata fatta una selezione e solo due opere sono state scelte per andare a decorare, rispettivamente, la vetrata di pediatria e un grande pannello all’ingresso del reparto: entrambe della studentessa Lisa Pucci.

“È una soddisfazione, una cosa che fa bene – racconta Lisa. – A scuola siamo abituati a creare, ma spesso tutto rimane abbastanza teorico”. Invece, come si dice, questa non è un’esercitazione. “Finalmente ho visto che quello su cui ho lavorato ha trovato il modo di essere visto e soprattutto di essere utile: servirà a portare un po’ di gioia nel reparto”.

Gioia che i Cerotti Colorati ormai hanno imparato a cercare, sfidare, creare nei pomeriggi in pediatria.

“Lo facciamo da quindici anni. Era il 2003 quando iniziammo, all’ospedale di Pescia. Poi fu la volta di Pistoia, al Ceppo, prima di spostarci al San Jacopo – spiega Piero. – Veniamo qui il giovedì pomeriggio e facciamo attività coi bambini. Ma anche coi genitori, che spesso sono quelli che ne hanno più bisogno. Ci danno una mano medici e infermieri, che sono bravi a trasformare anche le visite in momenti di gioco”.

Ha la faccia per metà nascosta da un naso rosso da clown.

“Sembra una sciocchezza, ma è il naso che fa la differenza. Rompe le distanze. Fa sì che tu ti possa avvicinare liberamente a una persona, scherzarci insieme. Nel momento in cui quelle distanze vengono meno si può trovare un po’ di allegria”.

Allegria che ora sarà riflessa anche nei colori della vetrata di pediatria.

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