PISTOIA

Venerdì, 11 Gennaio 2019 09:59

Crisalide, gli Istituti Raggruppati rifiutano gli incontri

Nessuno ha visitato il Centro di contrasto agli abusi sui minori

PISTOIA – Sulla vicenda dell'associazione Crisalide e del suo Centro di contrasto al maltrattamento e abuso dei minori, si registrano solo silenzi. Ancora.  Silenzio da parte dell'Asl e della Società della salute, silenzio dagli Istituti Raggruppati, silenzio dal Comune.

In realtà si tratta di una vicenda paradossale. I locali che ospitano l'associazione - dietro la scuola media Marconi, con ingresso da Corso Gramsci -, una sola volta alla settimana, sono di proprietà degli Istituti Raggruppati e furono ristrutturati dal consiglio d'amministrazione guidato da Giancarlo Niccolai. L'investimento fu importante: 25mila euro, compreso il contributo della Fondazione Cassa di risparmio, Fondazione che ha anche finanziato anche un progetto di seminari e azioni nelle scuole programmati per la primavera prossima.

Ad oggi i locali sono chiusi e inutilizzati in attesa che il presidente Giuliano Livi e il Consiglio di amministrazione di Istituti Raggruppati, si esprimano sul futuro di questi spazi.

Il paradosso è che in tutto questo tempo, l'associazione Crisalide non è mai stata contattata, e nessun membro del Cda ha ancora visitato gli spazi di corso Gramsci.

Crisalide, nel luglio dello scorso anno, chiese un incontro al nuovo presidente, richiesta rinnovata a settembre e di nuovo presentata il 2 gennaio. La risposta è stata laconica: "Buongiorno, i nostri uffici hanno riaperto oggi.La vostra richiesta sarà sottoposta all'attenzione del Consiglio d'amministrazione nella sua prossima riunione in corso di definizione".

Se non si trattasse di una tema delicato come la tutela dei minori, contro i maltrattamenti e gli abusi, la questione si potrebbe liquidare con una battuta. Ma non è così, purtroppo.

Perché non si è ancora risposto alle richieste dell'associazione? Non si ritiene il servizio particolarmente importante? Oppure per quegli spazi si hanno altri progetti e ci si ripara dietro l'ancora "non manifestata intenzione dell'Asl di usufruire del Centro Crisalide"?

Eppure la disponibilità dell'associazione è ampia: in cambio di un contratto di comodato d'uso gratuito, Crisalide si è resa disponibile a farsi carico della manutenzione ordinaria e delle spese per una eventuale attività di segreteria nel caso in cui Tribunale e Procura facessero richiesta di utilizzo dei locali. L'associazione si era resa anche disponibile, come primo intervento, a sistemare la terza stanza dell'immobile.

Non solo. Crisalide aveva anche "aperto" ulteriormente: nel caso in cui l'attività del centro dovesse richiedere l'utilizzo di tutti i giorni della settimana, il comodato gratuito sarebbe stato sospeso e sostituito con un contratto di altra natura.

Quindi, nonostante le intenzioni manifestate a parole, né la nuova amministrazione degli Istituti Raggruppati, né il Comune hanno operato per garantire la prosecuzione di un servizio essenziale che coinvolge Tribunale, fondazioni locali come "Un raggio di luce", privati che sostengono economicamente l'attività dell'associazione.

L'Associazione Crisalide auspica che la chiusura del Centro di contrasto al maltrattamento e abuso sia solo una breve parentesi e che Regione Toscana e Asl Toscana Centro possa, nei fatti, secondo le intenzioni espresse in più sedi, dare continuità al servizio nel più breve tempo possibile. Il diritto alla cura psicologica dovrebbe essere infatti garantito ad ogni minore che abbia subito esperienze traumatiche.

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