PISTOIA

Venerdì, 11 Gennaio 2019 17:11

Cespevi: un’eccellenza su cui impegnarsi

Il ministro Centinaio, a sinistra, con Vannino Vannucci Il ministro Centinaio, a sinistra, con Vannino Vannucci

La promessa del Ministro Centinaio nel convegno dei vivaisti

di Marcello Paris

PISTOIA - Come avete letto nella presentazione dell’intervista al Ministro, la sala dell’incontro, organizzato dall’Associazione vivaisti italiani e moderato da Andrea Massaini, era stracolma e partecipata dalle varie categorie che ruotano intorno al comparto vivaismo.

Alla presenza dei parlamentari della zona, dell’Assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni, del sindaco Alessandro Tomasi, del Prefetto Emilia Zarrilli ha preso la parola il presidente del’Associazione Vannino Vannucci il quale ha illustrato al Ministro Centinaio l’importanza del florovivaismo in Italia e in Toscana.

L’associazione, ha detto Vannucci, è composta da 200 soci di varie regioni italiane mentre il comparto fattura due miliardi e mezzo con centomila addetti. Parlando di Pistoia il presidente ha rimarcato come il settore conti 5500 addetti che con l’indotto arriva a diecimila. Inoltre l’export rappresenta il 40% del totale esportato dall’Italia. Pistoia da sola, esportando in 60 diverse nazioni, rappresenta il 35% del’export nazionale mentre la Toscana è la prima regione a livello nazionale e L’Italia il secondo Paese in Europa per il florovivaismo.

Dunque, ha concluso Vannino Vannucci, il Governo, e per esso il ministro, hanno il dovere di aiutare e difendere questa realtà con risorse per ricerca e promozione. Infine la richiesta di rilanciare il Cespevi (Centro Sperimentale del Vivaismo) per farne un centro nazionale di ricerca.

La nota sul Cespevi è stata ripresa dal sindaco Tomasi il quale ha invitato il Ministro a farsi carico del rilancio della struttura, ora di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia, che può rappresentare un’eccellenza per la sperimentazione e la ricerca. Inoltre il sindaco ha invitato il Ministro a farsi promotore della revisione del codice appalti che impedisce ai sindaci di operare celermente.

Sulla necessità di migliorare la normativa di settore ha parlato anche il Prefetto Zarrilli nel suo breve saluto.

Sul Cespevi, ma non solo, il Ministro si è impegnato a metterlo in agenda e di convocare in tempi brevi un incontro con tutti i soggetti coinvolti per mettere a punto delle strategie sulla base dei concreti bisogni del settore.

Prima delle conclusioni di Gian Marco Centinaio hanno parlato il professor Francesco Ferrini, presidente della scuola di Agraria dell’Università di Firenze e il professor Pierdomenico Perata, Rettore Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Il primo si è soffermato sulla scelta delle piante per le città del futuro che non può essere fatta “una per tutto” ma valutando per ognuna clima, terreno e contesto di collocazione: Insomma, guardare alla filiera della qualità sotto il profilo biologico e funzionale e non semplicemente sull’ estetica. Purtroppo, ha detto il professore, in Italia su questo aspetto siamo indietro 25-30 anni.

Il professor Perata ha esordito dicendo che l’agricoltura non è diversa dall’industria: c’è la stessa necessità di innovazione e ricerca per combattere la concorrenza straniera, talvolta agevolata dalle politiche messe in atto da altri Paesi.

Il professor Perata ha parlato anche di OGM, gli organismi geneticamente modificati, i quali, a suo parere, non vanno demonizzati. Non si può, ha detto, fare a meno della genetica anche in agricoltura perché significa andare fuori mercato e soccombere. Sostenibilità, ha concluso, non significa non produrre ma adottare tutto ciò che la scienza ci mette a disposizione, fatta salva l’etica del produrre.

Quanto ha poi detto il ministro delle Politiche agricole e forestali e del Turismo Centinaio, oltre al Cespevi, è riportato nell’intervista pubblicata su questo giornale (http://www.reportpistoia.com/pistoia/item/68297-il-ministro-centinaio-il-glisofato-mi-trovino-un-alternativa-seria.html).

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