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La storia del forno Ciolini di Montemurlo in teatro

MONTEMURLO – L'acqua, la farina, il lievito.

Questa volta il panificio Ciolini di Montemurlo li ha miscelati ad arte non per sfornare una fumante bozza di pane, ma per dar vita ad uno spettacolo che mescola la storia della famiglia di fornai, alla musica, al teatro, alla giocoleria e al disegno.

Nasce così “Il pane. Quando farlo con amore è un'arte”, lo spettacolo a cura di Francesco Dendi, Pasquale Scalzi ed Edoardo Nardin, con il patrocinio del Comune di Montemurlo, che domenica 15 gennaio ore 16,30 al teatro Moderno di Agliana porta in scena la storia di una delle più note famiglie montemurlesi di “artigiani del pane”: i Ciolini.

Uno spettacolo per ragazzi e famiglie, nato dall'idea di Luciano e Marzio Ciolini, che insieme hanno voluto investire in un progetto culturale: raccontare al pubblico la storia della loro famiglia. “Abbiamo scelto di rimanere un piccolo panificio-alimentari – spiega Luciano Ciolini – per curare direttamente ogni fase della lavorazione. Ultimamente stiamo cercando di far innamorare della panificazione anche le nuove generazioni per questo siamo felici di appoggiare progetti artistici, creativi e didattici come questo, che ci porteranno fino a 2021, quando festeggeremo i cento anni di attività”.

Anche il sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini e l'assessore alla cultura, Giuseppe Forastiero, domenica saranno in platea ad Agliana ad applaudire al debutto, in attesa di portare lo spettacolo alla Sala Banti.

Tutto iniziò nel 1921. Nasceva allora lo storico panificio Ciolini di Montemurlo, grazie all’intraprendenza di nonno Oliviero Ciolini, che rilevò le licenze dopo il fallimento della “banchina” (la bottega della cassa rurale). Novant’anni di tradizione e di esperienza, tramandati di padre in figlio, per servire pane caldo e fragrante ai montemurlesi (e non solo).

Nonno Oliviero, con gradi sacrifici, riuscì a metter in piedi, non soltanto un forno, ma una vera e propria bottega dove si trovavano articoli di ogni sorta, da quaderni e penne per la scuola, fino ai vestiti di tutti i giorni e ai generi alimentari più disparati, passando addirittura per il petrolio. Non solo: la bottega, frequentata a quei tempi da contadini che portavano grano e farina e prendevano in cambio il pane, veniva utilizzata come centro di primo soccorso, visto che Oliviero era anche un infermiere.

Attualmente sono i due figli di Giovannangelo, Luciano e Marzio, insieme con la mamma Libiana a mandare avanti con successo il panificio e l’alimentari in via Scarpettini, puntando sulla qualità dei prodotti offerti e continuando a sfornare il pane, le schiacciate e i mitici “giangiolotti”, cantucci alla mandorla tipici della loro produzione grazie all’esperienza e le ricette tramandate di generazione in generazione.

La drammaturgia dello spettacolo è di Francesco Dendi, la colonna sonora è a cura di Edwin Lucchesi, che sarà accompagnato da Luciano Ciolini, Marzio Ciolini; le voci narranti sono di Riccardo Goretti, Massimo Talone, Lorenzo Torracchi, Giuseppe Polverino. I costumi sono di Clotilde e la collaborazione di Margherita Marzocchini; scenografie di Margherita Citran e Massimiliano Duchi,disegno luci di Pasquale Scalzi, illustrazioni di Edoardo Nardin.

L'incasso della rappresentazione sarà devoluto al Dynamo Camp. Per prenotare un biglietto per lo spettacolo si può chiamare il teatro Il Moderno di Agliana (Piazza Anna Magnani, 1) tel. 0574 673887 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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