PRATO
Martedì, 13 Marzo 2018 23:49

Pronto soccorso di Prato, la sperimentazione sulla sicurezza un modello per tutta la Toscana?

PRATO - FP CGIL, CISL FP e UIL FPL plaudono per l’attenzione dedicata al problema delle aggressioni al Pronto Soccorso di Prato.

“L’ASL Toscana Centro ha già dato prova di interesse al problema pratese estendendo, grazie a un’intesa sottoscritta con CGIL CISL e UIL il 28 febbraio scorso, la presenza della vigilanza privata armata nelle fasi notturne nei locali del Pronto Soccorso più accogliente delle provincie di Pistoia, Prato e Firenze” - sostengono in una nota Sandro Malucchi (FP CGIL), Massimo Cataldo (CISL FP) e Patrizia Pini (UIL FPL).

“Al tavolo prefettizio di oggi – aggiungono i tre rappresentanti sindacali - è emersa l'ipotesi di chiedere al Questore di garantire la presenza dell’agente di polizia nel turno notturno al posto di quello diurno poiché si è verificato come le aggressioni si manifestino maggiormente durante i periodi di buio più che in altri momenti della giornata”.

La riunione in Prefettura ha visto la partecipazione del Direttore Generale dell’ASL Toscana Centro, Paolo Morello, del Direttore del Santo Stefano, Roberto Biagini, e del Direttore del Dipartimento Emergenza Accettazione, Simone Magazzini. “Avere avuto al tavolo convocato in Prefettura i vertici dell’ASL Toscana Centro ha significato – continuano i sindacalisti – intravedere nella sperimentazione pratese un’ipotesi di costituzione di un modello organizzativo esportabile a altre realtà nosocomiali dei territori limitrofi. Un modello che potrebbe prendere in esame anche l’ipotesi di un ulteriore affiancamento ai professionisti tecnici e sanitari di personale già abituato a situazioni di emergenzialità. È previsto infatti il coinvolgimento nel progetto di personale di altro ente pubblico già formato e impostato a affrontare le situazioni di crisi, disagio e difficoltà da parte della popolazione”.

 

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