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Pistoiese, insieme al diesse Vitale arriva il tecnico Indiani

Orazio Ferrari e Lorenzo Vitale in conferenza stampa Orazio Ferrari e Lorenzo Vitale in conferenza stampa

di Matteo Corsini

PISTOIA – Presentazione con sorpresa allo stadio Melani di Pistoia: oltre al nuovo direttore sportivo Lorenzo Vitale, quest'oggi al suo “day one” in casa arancione, è stato ufficializzato l'ingaggio di mister Paolo Indiani.

E' stato proprio il presidente della Pistoiese Orazio Ferrari a svelare il nome del nuovo tecnico: “Vitale si è già messo al lavoro entrando nel merito della questione dell'allenatore – ha spiegato il numero uno arancione – e individuandolo in Paolo Indiani, che abbiamo ingaggiato ieri pomeriggio e che domani sarà a Pistoia per la presentazione”.

Un colpo di scena – nemmeno poi tanto inatteso, dato che le voci sull'arrivo dell'ex tecnico del Pontedera a Pistoia erano diventate particolarmente insistenti nelle ultime ore – che non ha oscurato la “festa” di Lorenzo Vitale, fresco nuovo direttore sportivo della Pistoiese: “Abbiamo lavorato un mese per fare la scelta migliore – ha detto Ferrari – volevamo una persona seria, con forti stimoli, che si intendesse di calcio. Vitale, in questo senso, è la persona giusta. Ho visto in lui le caratteristiche che cercavamo”.

Figlio dello storico e celebre dirigente Pino Vitale, particolarmente apprezzato nel mondo del calcio soprattutto negli anni '90, Lorenzo Vitale, dopo la militanza nelle serie non professionistiche si è detto pronto al grande salto: “Essere arrivati a Pistoia è come aver realizzato un sogno – ha sottolineato, specificando di non sentire affatto il peso del cognome – credo che mio padre sia stato uno dei migliori dirigenti, ma state certi che da lui non sono arrivate raccomandazioni. Chiedo solo un po' di tempo per lavorare”.

Di tempo, da qui alla fine di agosto, ce né in abbondanza, anche se bisognerà muovere subito i primi passi per allestire la – nuova, dato che la Pistoiese ha solo due giocatori (Priola e Hamlili) sotto contratto – rosa. Domani, con l'arrivo di Indiani a Pistoia, il duo inizierà sin da subito a lavorare: le idee sembrano essere già chiare. “Dobbiamo avere coraggio di far giocare giovani bravi – ha detto Vitale – affiancando a loro calciatori esperti. In linea di massima, serviranno uno o due giocatori di esperienza per reparto”.

L'obiettivo quindi è tenere una “linea verde”; politica che, tra acquisti e prestiti vari, la Pistoiese ha comunque sempre tenuto nell'ultimo triennio: “I giovani danno sempre spunti in più, mentre i 'vecchi' hanno spesso retaggi mentali – ha continuato il nuovo direttore sportivo della Pistoiese – prenderli dalla serie D? Magari una o due scommesse potremo farle”. Non servirà una scommessa invece per il reparto offensivo, dove si cercherà di portare nella capitale della Cultura un bomber di razza: “In attacco serve almeno un giocatore che abbia avuto i numeri dalla sua parte nelle ultime stagioni – ha precisato Vitale – serve un leader, sia in campo che fuori”.

Sia Vitale che Indiani, come ha confermato il presidente arancione Orazio Ferrari, arrivano a Pistoia con un contratto biennale. Difficile capire al momento quali saranno le prime operazioni di mercato e le ambizioni future. Certo è che, dopo lo scotto subito nella stagione appena trascorsa, gli obiettivi sono stati volutamente ridimensionati: “Promesse non ne faccio – ha detto Ferrari – il nostro obiettivo è la permanenza in Lega Pro, cercando di fare meglio di questo campionato”.

 

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