TOSCANA

Domenica, 18 Dicembre 2016 17:58

ChiantiBanca, niente way out, via libera all'adesione alla holding di Cassa Centrale Banca

SAN CASCIANO – Niente way out per ChiantiBanca, l'istituto di credito guidato da Lorenzo Bini Smaghi non diventerà una società per azioni.

Lo ha deciso questa mattina l'assemblea dei soci che ha dato il via libera a rimanere nel sistema del credito cooperativo aderendo al polo unico nazionale, la holding trentina Cassa Centrale Banca che adesso si candida a diventare il sesto gruppo creditizio italiano, con requisiti patrimoniali allineati alle migliori banche europee.

Quasi un plebiscito: 3822 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti.

ChiantiBanca può così continuare nel proprio progetto di crescita e di espansione territoriale mantenendo l’appartenenza al mondo cooperativo, nel solco di una tradizione che dura da oltre 100 anni.

“Abbiamo scelto di aderire al progetto alternativo di Cassa Centrale Banca – ha detto il Presidente di ChiantiBanca, Lorenzo Bini Smaghi (nella foto a sinistra) – perché ci consente di realizzare la strategia di crescita in Toscana delineata negli anni passati e al contempo di mantenere le nostre radici nella tradizione cooperativa. Il legame con CCB è forte e di reciproca stima e fiducia, e si è consolidato negli anni, anche personalmente con il Presidente Giorgio Fracalossi. Insieme costruiremo un gruppo solido, efficiente e dinamico”.

ChiantiBanca possiede i requisiti patrimoniali per restare autonoma e aveva presentato l’istanza di uscita dal mondo delle Bcc alla Banca d’Italia entro il termine del giugno scorso. Ma la novità rappresentata dalla proposta di Cassa centrale banca di creare un gruppo nazionale alternativo a quello di Iccrea-Federcasse ha poi spinto i vertici a preferire questa opzione che si è concretizzata dopo l’estate.

Chiantibanca chiuderà il 2016 con tutti segni più, dalla raccolta, ai clienti, agli affidamenti.

“I vantaggi dell’aggregazione con la holding trentina – ha spiegato il direttore generale dell’istituto, Andrea Bianchi (nella foto a destra) – sono numerosi ed evidenti: ChiantiBanca potrà dare continuità al piano industriale; valorizzare il ruolo della banca, che sarà l’istituto più importante sotto il profilo dimensionale fra i partecipanti alla holding; sfruttare le sinergie che derivano dalla condivisione dello stesso sistema informativo».

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