TOSCANA

Venerdì, 11 Gennaio 2019 11:02

Nuova aggressione su un bus a Firenze, ma è “proibito” scioperare

La Cgil si dice “esterrefatta” per la decisione di Ataf

FIRENZE - “Ieri si è verificato l’ennesimo episodio di aggressione ai danni di un lavoratore ATAF, nello specifico una collega verificatrice, che colpita da una passeggera sprovvista di regolare titolo di viaggio, ha riportato una contusione al viso ed è stata assistita al Pronto Soccorso, ove ha ricevuto una prognosi di 5 giorni”. Lo scrive in una nota la Filt-Cgil fiorentina.

“ Come avevamo annunciato nell’immediatezza della precedente aggressione – scrive ancora il sindacato - ci siamo prontamente attivati per la proclamazione di uno sciopero simbolico, che avevamo stabilito di due ore, per la mattina di oggi, così come stabilisce la legge 146/90 all’articolo 2 comma 7. Tuttavia la Commissione di Garanzia sullo sciopero, una volta contattata in merito, CI HA NEGATO LA POSSIBILITÀ DI SCIOPERARE, motivando il loro diniego con la giustificazione che, per loro 'non si tratta di un fatto gravemente lesivo dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori'; per cui, chiedendoci se, a loro giudizio, debba scapparci il morto prima che si possa indire uno sciopero per le aggressioni, pur in totale disaccordo con tale giudizio, secondo noi miope e totalmente indifferente alle numerose aggressioni che si stanno da mesi susseguendo ai danni dei lavoratori di ATAF, ci vediamo costretti a rinunciare all’azione di protesta programmata per domani, questo nell’ottica di non voler esporre i lavoratori a possibili sanzioni da parte della Commissione di Garanzia; 'becchi', come recita un noto detto fiorentino, ma non 'bastonati', o per lo meno non da chi dovrebbe tutelare anche i lavoratori; 'buscarne' dagli utenti, invece, ci è parso di capire per loro non sia grave”.

Il sindacato ha messo in moto i suoi legali e auspica intanto che ”sia ATAF Gestioni, sia Comune, Città Metropolitana e Regione Toscana agiscano costituendosi parte civile contro chi ha aggredito la nostra collega”.

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