VALDINIEVOLE
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Sabato, 01 Novembre 2014 13:22

Il governatore Rossi si schiera a favore della fusione dei comuni in Valdinievole

di Marco Baronti

VALDINIEVOLE - Alla fine anche il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha detto la sua sulla questione della scelta tra unione o fusione dei comuni della Valdinievole.

E lo ha fatto andando completamente controcorrente alle posizioni che primeggiano tra i vari sindaci degli undici comuni valdinievolini. “Mi sono espresso più volte- ha scritto Rossi- a favore della fusione dei comuni e anche la legge regionale 28/2011 va in questo senso, anche perché i comuni che si fondono beneficiano di misure di sostegno finanziario non indifferenti. Da parte mia non posso quindi che auspicarmi che un crescente numero di comunità decida di imboccare questa strada.”

Il governatore ha espresso la sua opinione rispondendo ad una lettera inviatagli dal capogruppo del Movimento Cinque Stelle di Monsummano Terme, Rodolfo Cioni, che lo invitava a prendere una posizione riguardo alla vexata questio. “Nel 2013 la Regione Toscana- prosegue la lettera- ha approvato ben sette leggi di fusione, che hanno interessato 14 comuni. In realtà, altri referendum si sono tenuti nel 2012 e nel 2013 ma, avendo avuto esito negativo o non univoco, la legge di fusione non è stata approvata, anche se l’esito referendario non è vincolante. Se nel suo territorio ci fosse questo interesse è sufficiente che i sindaci dei comuni coinvolti chiedano alla Giunta regionale di presentare una proposta di legge in tal senso, o i comuni approvino essi stessi una proposta, o ancora siano 5.000 cittadini a presentare una proposta di legge, e la Regione provvederà a indire il referendum.”

Si tratta di una presa di posizione forte che sicuramente dovrà far rivedere i progetto dei vari sindaci della Valdinievole che in queste ultime settimane si sono espressi contro la fusione e a favore dell'unione. Ultimamente solo il sindaco di Monsummano, Rinaldo Vanni, sembrava aver cambiato posizione in merito prospettando però il passo della fusione solo dopo qualche anno di unione tra i comuni. Si sono invece fin da subito dimostrati a favore della fusione il Comitato Cittadinanza Resistenza e il Movimento Cinque Stelle della Valdinievole.

“Le parole- dichiara il M5S- del Presidente, Enrico Rossi, zittiscono in un solo colpo tutti i sindaci della Valdinievole che in queste settimane stanno portando avanti il loro fallace progetto di Unione dei Comuni. Se il Presidente della Regione (PD) è favorevole alla fusione dei comuni, perchè i politici locali (sempre PD) sono per lo più contrari? Per il Movimento Cinque Stelle non ci sono dubbi, l’unico vero motivo è l’intenzione di mantenere il proprio feudo politico, di fatto danneggiando i propri cittadini. Ancor più grave il fatto che nelle dichiarazioni dei giorni scorsi hanno apertamente mentito esponendosi a favore dell’unione piuttosto che della fusione; e se non avessero mentito sarebbe ancora peggio, si sarebbero dimostrati incompetenti ed impreparati.” E ancora: “La smetta Giurlani (sindaco di Pescia) di fare orecchie da mercante in consiglio comunale, la smetta Vanni (sindaco di Monsummano) di essere evasivo sull’argomento e la smetta Rucco (vicesindaco di Montecatini Terme) di arrampicarsi sugli specchi con spiegazioni improbabili. Per loro e per tutti gli altri sindaci “non ancora pervenuti” è il momento di iniziare a dire la verità ai cittadini. Intanto, il Movimento 5 Stelle rimane in attesa di una risposta, da girare direttamente al Presidente Rossi.”

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