VALDINIEVOLE

Giovedì, 14 Marzo 2019 16:14

David Bowie, l’uomo che “cadde” a Monsummano

David Bowie David Bowie

La città ricorderà l’esibizione del musicista allo Chalet di 50 anni fa

di Gina Nesti

PISTOIA – “1969: l’uomo che cadde su Monsummano”, è il titolo del progetto del Comune di Monsummano a David Bowie, il musicista inglese che proprio a Monsummano fece la sua prima apparizione in Italia mezzo secolo fa.

Era l’agosto del 1969 quando il giovane David Bowie (il suo vero nome era David Robert Jones), allora ventiduenne (era nato nel quartiere londinese di Brixton l'8 gennaio 1947), partecipò al “Festival internazionale del Disco” organizzato allo Chalet di Monsummano, dove cantò una canzone tratta dal suo primo disco “When i love my dreams”; Bowie arrivò secondo, dietro ad una giovane cantane spagnola.

A distanza di cinquant’anni il Comune di Monsummano, con il sostegno della Regione, della Fondazione Cassa di risparmio Pistoia e Pescia, e dell’Associazione teatrale pistoiese, ha elaborato questo progetto ideato e curato da Officina della cultura di Arezzo che prevede una giornata interamente dedicata al cantante di Brixton, il 21 maggio in piazza Giusti. Sarà il grande musicista jazz Paolo Fresu ad interpretare il progetto musicale assieme a una band straordinaria, messa in piedi proprio per l’occasione, composta da Gianluca Petrella al trombone ed elettronica, la voce sarà di Petra Magoni, la chitarra di Francesco Diodati, il basso elettrico di Francesco Ponticelli, la batteria di Christian Meyer, alla tromba dello stesso Fresu.

A presentare il progetto, Luca Iozzelli presidente della Fondazione Cassa di risparmiodi Pistoia e Pescia, Elena Sinimberghi e Angela Bartoletti, rispettivamente assessore alla cultura e assessore al turismo del Comune di Monsummano, Federica Fratoni assessore regionale, Giuseppe Gherpelli presidente dell’Associazione teatrale pistoiese, Fabrizio Rafanelli di Officina della cultura.

“Un ringraziamento al comune di Monsummano – ha detto Luca Iozzelli - che ha avuto questa splendida intuizione di celebrare Bowie nel cinquantenario della sua ‘Caduta a Monsummano’. Si celebra un grande musicista con un altro grande musicista come Fresu, un trombettista di fama mondiale. La Fondazione finanzierà la manifestazione accentrando la nostra attenzione sulla parte artistica, alla cui parte collaborerà l’Atp”.

“Una vera intuizione avere scoperto un aneddoto che lega una cittadina come Monsummano ad un nome di caratura internazionale come Bowie - ha detto Federica Fratoni -. Questa manifestazione ha tutte le caratteristiche per avere un valore internazionale: una occasione prezios, dunque, per la valorizzazione del territorio”.

Fare a Monsummano un evento importante che potesse essere ripetibile e che potesse dare il via a nuove sinergie e collaborazioni, era un impegno dell’Amministrazione comunale.

“Pensiamo di essere riusciti a centrare questo obiettivo - ha detto Elena Sinimberghi- e lo abbiamo fatto grazie a un po’ di follia: portare Fresu e gli altri artisti che lo accompagnano, in questo progetto in una città di 23.000 abitanti è sicuramente un motivo di orgoglio per tutti noi. Anche perché Fresu canta e suona David Bowie, quindi è un progetto nel progetto, una sfida nella sfida e anche un modo diverso di interagire con la cultura. Non sarà soltanto un evento spot, ma l’inizio di un percorso che coinvolge la nostra città. Potremmo portare più di mille e duecento persone in piazza Giusti e sarà anche un modo per ricordare un nostro concittadino, Aldo Magrini, che cinquanta anni fa ebbe questa brillante intuizione di fare il Festival della canzone giovanile a Monsummano, dove Bowie arrivò secondo: Noi cercheremo con questa edizione di fare arrivare primo Monsummano”.

Un evento di grande richiamo per il turismo, è l’assessore Angela Bartoletti ha le idee chiare su quello che si dovrà organizzare.

“Un evento di grande spicco e sono convinta che Monsummano risponderà veramente in modo forte - ha sottolineato Bartoletti -. Abbiamo intenzione di far partecipare tutti i commercianti della piazza Giusti invitandoli ad esporre tutte le locandine e creando vetrine a tema su questo evento. Un iniziativa che è un grande orgoglio per me, per il turismo e per quello che porterà sul nostro territorio, questo è evento dovrà diventare data fissa da poter riproporre tutti gli anni”.

“Sapevo che Bowie era stato a Monsummano e visto che quest’anno era il cinquantesimo anno di quella sua prima esibizione in Italia ho pensato di organizzare un evento per rimettere Monsummano al centro di quanto accaduto casualmente nel 1969 – ha spiegato Fabrizio Rafanelli -. Ho incontrato i due assessori e abbiamo messo a punto questo progetto che doveva essere qualcosa di originale e abbiamo pensato a Paolo Fresu che è stato incuriosito dall’idea e ha subito pensato a chi mettere insieme per costruire questa manifestazione. Questo è un gruppo messo in piedi da Fresu per questo progetto, è una cosa unica a livello nazionale e credo che i risultati saranno di altissimo livello”.

Durante la conferenza stampa alla Fondazione Cassa di risparmio - Fresu è stato raggiunto in collegamento skype.

“Appena mi è stato proposto questo progetto - spiega Paolo Fresu – sono stato onorato ed emozionato. Ho deciso di mettere insieme una band unica, creata appositamente per questo concerto, con grandi musicisti eclettici e provenienti da esperienze diverse e anche lontane dal jazz. Credo che questo sia un grande valore. Avvicinarsi alla musica di David Bowie è una grande emozione ed anche una straordinaria opportunità per tutti noi. Stiamo lavorando a 30 pezzi, tra cui Life on Mars, This is not America, Warszawa e naturalmente When I live my dreams, canzone con la quale Bowie partecipò al concorso a Monsummano nel 1969. Ogni membro della band sta lavorando all’arrangiamento di almeno due brani, questo anche per dare maggiore libertà e dinamicità al progetto, mettere assieme idee e sensibilità. Lasceremo maggiore libertà a Petra Magoni, in quanto vocalist ma sarà un bel gioco di squadra. Bowie è un autore immortale che è sempre stato vicino al jazz, noi cercheremo di avere il massimo rispetto per la sua arte ma di essere anche propositivi dando uno sguardo nuovo a queste canzoni. Sarà un omaggio sfaccettato ed una vera sfida anche per noi. Credo molto in questo progetto non solo per il concerto del 21 maggio, ma anche per il futuro. Per rendere omaggio alla città di Monsummano Terme, che ci ospita ed ha avuto questa idea straordinaria, renderemo omaggio anche ad uno dei suoi concittadini più illustri, Yves Montand, un altro monumento della musica mondiale. Sono felicissimo di questa proposta, a volte noi musicisti abbiamo bisogno di qualcuno che ci suggerisce percorsi nuovi. Sono rimasto spiazzato all’inizio da questa proposta che è bellissima e ho pensato come costruire un gruppo che potesse interpretare Bowie. Messo su il gruppo abbiamo iniziato a definire una lista di brani una parte l’ho proposta io e una parte gli altri musicisti, circa trenta brani da scegliere”.

 

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