mercoledì, Settembre 9, 2026

Firenze, l’omaggio a Pinocchio nelle opere di Bartolini e Venturi

FIRENZE – Nei locali della Biblioteca Nazionale Centrale si è inaugurata la mostra Pinocchio 140×140, organizzata e promossa dall’Associazione Nazionale Case della Memoria che trae ispirazione dal 140esimo anniversario dell’uscita a puntate di Pinocchio, i cui primi quindici capitoli comparvero nella rivista per ragazzi il «Giornale per i Bambini» dal 1881 al 1883.

“Pinocchio 140×140” è un omaggio a Carlo Lorenzini con le opere degli artisti Venturino Venturi e Sigfrido Bartolini che sono i coprotagonisti dell’evento grazie ad un’ampia rappresentanza dei propri lavori pinocchieschi qui alla Biblioteca Nazionale Centrale, che possiede copia di tutte le edizioni italiane su Pinocchio, mentre gli archivi storici sono conservati presso la Fondazione Nazionale Carlo Collodi, senza dimenticare l’Archivio Sigfrido Bartolini, il Cantiere Venturino Venturi e l’Archivio (V.V.) dove sono conservati gli scritti e i lavori dei due artisti.

Il gruppo di lavoro che ha curato la realizzazione della mostra alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (fotografie di Andrea Dami)

Certamente le opere esposte nelle teche sono solo una parte del lavoro eseguito dai due artisti. Di Venturino Venturi possiamo vedere una serie di “bozzetti” inerenti ai vari personaggi, per dare loro forma, corpo, e alcune “maschere”.

Chi era Venturino Venturi? Nasce a Loro Ciuffenna nel 1918 e successivamente raggiunge il padre all’estero. Quindi possiamo ben dire che si è formato tra la Francia e il Lussemburgo e sappiamo che custodiva Pinocchio tra i suoi più cari ricordi, perché il babbo lasciando l’Italia nei primi anni Venti “aveva portato con sé anche Le Avventure di Pinocchio – come ci ha raccontato Lucia Fischi – per lui segno inequivocabile della propria origine culturale e umana”.

Alcune tavolette di Sigfrido Bartolini

Nel 1953 Venturino, di ritorno dall’importante periodo di formazione milanese, vinse in collaborazione con gli architetti Lionello De Luigi e Renato Baldi il Concorso per un Monumento a Pinocchio, bandito a Collodi per onorare Carlo Lorenzini e la sua straordinaria creatura e oggi possiamo ammirare la piazza-opera musiva che però è rimasta “mutilata”, perché priva nel suo centro del “Pinocchio” di metallo argenteo sulla superficie di Venturino, alto almeno quattro metri, che come uno gnomone di una meridiana, proiettando l’ombra sul pavimento della piazza, avrebbe potuto indicare lo scorrere delle vicende del burattino e del tempo. Rimangono alcuni bozzetti di questa scultura mai realizzata, uno dei quali è qui in mostra e un altro nella collezione dei Musei Vaticani. L’artista ci ha lasciato nel 2002.

Dell’altro artista Sigfrido Bartolini, ma in maniera più precisa dovrei dire pittore, scrittore, incisore che è nato a Pistoia nel 1932, sono esposte delle originali “tavolette” incise inerenti ai personaggi inventati da Carlo Collodi, pseudonimo del Lorenzini, che hanno dato ancora più vita a questo fantastico romanzo.

Una xilografia di Sigfrido Bartolini

Il totale delle xilografie è di ben trecentonove “pezzi che sono frutto del lavoro meticoloso di ricerca nella memoria personale di Sigfrido, che si svolge nel corso di oltre dieci anni, dai primi schizzi preparatori, ai legni incisi, alle prove di stampa, fino alle pagine del libro in cui testo ed immagini, intrecciandosi, costruiscono insieme la narrazione”.

Possiamo ben dire che quella di Sigfrido Bartolini, che ci ha lasciato nel 2007 (a Firenze), è un’opera unica per occasioni irripetibili – come è stato detto – e che fu pubblicata per la prima volta dalla Fondazione Collodi nel 1983, in occasione delle celebrazioni del Centenario della pubblicazione delle Avventure di Pinocchio, avvenuta a Firenze nel 1883 e quest’anno, a distanza di 140 anni, questi due importanti lavori artistici, l’uno di Sigfrido Bartolini e l’altro di Venturino Venturi, ci ricordano il capolavoro letterario di Carlo Collodi e ci invitano a visitare la mostra, a (ri)vedere le molte illustrazioni conservate nella Biblioteca Nazionale Centrale e, perché no, a rileggere ancora Pinocchio.

Un disegno di Venturino Venturi

L’esposizione è stata realizzata grazie al contributo di Fondazione CR Firenze e ha visto come media partner il quotidiano La Nazione. Pinocchio 140×140 è stata presentata da Anna Lucarelli, delegata alla Direzione della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze; Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria; Antonia Ida Fontana, presidente del Centro Associazioni Culturali Fiorentine; Pier Francesco Bernacchi, presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi; Giuseppina Bartolini per l’Archivio Sigfrido Bartolini e Lucia Fiaschi per l’Archivio Venturino Venturi; Simona Mammana della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Ha introdotto e coordinato Marco Capaccioli vicepresidente dell’Associazione Nazionale “Case della Memoria”.

Un disegno di Venturino Venturi

Pinocchio 140×140 si può visitare fino al 4 ottobre 2023 – Ingresso via Antonio Magliabechi n°2.

Buona visita!

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