giovedì, Settembre 10, 2026

Tursimo, “recuperare la capacità attrattiva di Montecatini”

MONTECATINI – “L’andamento del turismo agostano a Montecatini certifica le previsioni di un mese fa. I flussi sono buoni, ma sono spesso il risultato dell’overbooking fatto segnare da Firenze e della scelta di servirsi della città come base strategica per girare la Toscana. Dobbiamo recuperare la sua capacità attrattiva in quanto tale, con una strategia ed una programmazione adeguate”. Lo dice Gianluca Spampani, Presidente di Confcommercio Pistoia e Prato, commentando l’ultima indagine svolta dall’Osservatorio sul Turismo dell’Associazione. 

Una dinamica, quella in parola, che viene infatti confermata dai diretti interessati. 

Per Elio Pancioli dell’Hotel Bellavista “agosto è andato abbastanza bene e ci aspettiamo buoni risultati anche per settembre e ottobre, complice l’overbooking fiorentino e le molteplici iniziative che nascono nelle città vicine, come Lucca. Ma dobbiamo guardare alla realtà delle cose: senza più il termalismo, senza il turismo congressuale, vengono da noi soltanto perché siamo una città baricentrica in Toscana e perché nel rapporto qualità – prezzo siamo molto più convenienti. Eppure avremmo ancora molto da offrire, a partire dalla qualità della vita che un turista può trovare qui: credo che manchi una comunicazione idonea. Il target? Abbiamo notato una contrazione negli arrivi degli italiani, che questa estate hanno preferito l’estero, mentre aumentano gli stranieri, specie statunitensi e olandesi”. 

Un’angolatura che fa propria anche Eugenio Moschini, del Grand Hotel Tamerici e Principe: “Al solito – commenta – non possiamo lamentarci dei flussi, ma sappiamo bene che tolto il termalismo ci scelgono come meta intelligente per pernottare, poi si spostano altrove. Ad agosto abbiamo accolto parimenti italiani e stranieri, specialmente famiglie e clientela over. Una tendenza che stiamo già registrando anche per settembre. Adesso – conclude – servirebbe puntare su una rete di eventi per diventare più appetibili”. 

Poi ci sono gli esercenti della ristorazione. Simone Malucchi di Casa Gala osserva: “Abbiamo registrato buoni flussi fino al Ferragosto, poi l’utenza è andata fisiologicamente a calare. Oltre al dato numerico però, dovremmo riflettere sulla qualità del turismo intercettato: sempre più massivo e sempre meno capace di percepire il livello dell’offerta locale. Credo che dovremmo, invece, recuperare il ruolo di polo attrattivo verso il turismo di prossimità, collocandoci sempre di più come punto di riferimento per chi frequenta l’asse Firenze – Mare. In questi termini, specie a Montecatini Alto, assistiamo ad un risveglio che deve tuttavia essere sostenuto da scelte strategiche adeguate, che prescindano ovviamente dai problemi del termalismo”. 

Lorenzo Bertelloni, del ristorante Da Lorenzo, aggiunge: “Agosto non è andato troppo bene. In giro si vedeva gente, certo, ma si trattava di turisti di passaggio e quasi sempre dotati di una ridotta capacità di spesa. Visto l’andamento estremamente altalenante degli ultimi mesi non ci resta che sperare in un settembre florido, ma è evidente che non possiamo vivere di attese, serve una programmazione”. 

Buono l’andamento per il Bar Cibus di Moreno Degli Esposti, ma la dinamica resta la medesima: “Agosto è andato bene e anche per settembre le prospettive sembrano buone. è del tutto evidente però che lavoriamo di riflesso alle presenze fiorentine, lucchesi, pisane. I turisti non vengono a Montecatini per starci, ma solo per usarla come base per dormire, perché spendono meno”. 

“Di fronte a questo scenario – conclude il presidente Spampani – è chiaro che si pone  l’urgenza di scelte strategiche condivise, di una programmazione di lungo raggio, di approcci di natura manageriale alla questione del turismo. Montecatini ha tutte le carte in regola per sviluppare una sua forza attrattiva, ma adesso questo genere di interventi diventa davvero irrimandabile. Non agire in questo senso significa abdicare a gestire il futuro della città e il suo benessere, consegnandosi al rischioso ruolo di comprimari”. 

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