giovedì, Settembre 10, 2026

Verso il gran finale della Mostra del Cinema di Venezia

di Giacomo Martini

VENEZIA – La decima giornata dell’80ª edizione del Festival vede gli ultimi tre film in gara: Memory di Michel Franco con Jessica Chastain, che indossa una maglia che richiama lo sciopero degli attori di Hollywood, Hors-Saison di Stephane Brizé e Kobieta Z (Woman of) di Malgorzata Szumowska e Michal Egert.

Una scena del film “Memory”

Fuori Concorso debutta Enzo Jannacci con “Vengo anch’io”, il ritratto del cantautore firmato da Giorgio Verdelli. A Orizzonti esordisce Invelle (Nowhere), una storia di famiglia realizzata dal maestro dell’animazione Simone Massi.

Jessica Chastain racconta l’esperienza sul set di Memory: “Quando ho letto la sceneggiatura per la prima volta, ho pensato che fosse una sorta di dramma di vendetta in risposta alla pandemia e al movimento MeToo. Mentre lo leggevo, però, ho notato l’assenza di clichés e mi ha molto commossa la storia di questa donna che ha usato il suo trauma come un riparo per proteggere sé stessa e sua figlia. È stato molto bello vederla imparare come vivere di nuovo e iniziare una relazione con qualcuno con la demenza che apprezza ogni momento come se fosse nuovo. Il film offre davvero un’esperienza catartica”.

Jessica Chastain è arrivata alla Mostra del Cinema indossando la T-shirt dello sciopero di SAG-AFTRA (acronimo di Screen Actors Guild e la American Federation of Television and Radio Artists, il sindacato americano che rappresenta gli attori). Chastain è al Lido per presentare il film in Concorso Memory del regista messicano Michel Franco.

Il film The Green Border della regista Agnieszka Holland è un “brutale attacco” alle guardie di frontiera polacche. Lo ha dichiarato il Ministro dell’Interno di Varsavia, Mariusz Kaminski. La pellicola racconta di un gruppo immaginario di rifugiati che cercano di entrare in Polonia dalla Bielorussia. Una volta superata la frontiera, però, vengono rimandati indietro dalle guardie di frontiera polacche, apparentemente indifferenti alla loro situazione.

“Il film, che purtroppo è già stato realizzato e viene proiettato nei festival internazionali, non è un vero film, è falso” ha aggiunto Kaminski. “È una testimonianza delle idee politiche di Agnieszka Holland, che manipola consapevolmente le nostre emozioni. Sono furioso”.

Il ministro polacco ha detto di aver visto solo il trailer e di aver letto “le recensioni e le opinioni di chi lo ha visto”. Secondo Kaminski “è inaccettabile” e si tratta di “un attacco brutale alla Guardia di frontiera polacca, all’uniforme polacca, mostrando in modo completamente falso ciò che sta accadendo lì”. “Holland non dice la verità con questo film, non mostra ciò che sta realmente accadendo lì”, ha aggiunto. Le sue parole fanno seguito all’attacco al film da parte del Ministro della Giustizia Zbigniew Ziobro, che lunedì lo ha paragonato alla propaganda nazista.

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