SAN MARCELLO – La sera del 5.9.2023 durante primo incontro del Percorso Partecipativo promosso dal Comune di San Marcello si veniva informati delle finalità dello stesso, cioè fornire tutti gli elementi per mettere in condizioni i consigli comunali di decidere sulle varianti con la piena conoscenza di tutti gli aspetti e posizioni.

Peccato che la mattina del 5.9.2023, invece, la Provincia di Pistoia avesse già affidato ad un professionista l’incarico per la redazione delle varianti necessarie per realizzare il progetto (Determinazione n. 978 del 5 9 2023 – visionabile su sito dell’ente).
E’ evidente che le scelte sono già fatte ed il Percorso Partecipativo è solo uno specchietto per le allodole. Questo è un comportamento scorretto e gravissimo, che solleva forti dubbi sulla trasparenza del processo partecipativo avviato dal Comune di San Marcello Piteglio, tuttora in corso.
Ci domandiamo che senso abbia chiedere il parere dei cittadini e contemporaneamente lavorare per accelerare l’iter di realizzazione dell’opera.
I cittadini, ma anche la Società “Ascolto Attivo” che deve essere garante della trasparenza del percorso, sono stati coinvolti in un processo che sta umiliando e svuotando di senso ogni processo democratico. Perché è evidente che se si spendono risorse per preparare le varianti, si ha l’intenzione poi di approvarle, in barba ai contenuti che potrebbero emergere dal percorso avviato.
Questo atto è inoltre del tutto illegittimo perché questo tipo di accordi sono affidati per legge esclusivamente alla competenza dei Consigli Comunali e Provinciali e non alla Determina di un Dirigente.
In questo caso il tema è addirittura un atto di alta amministrazione di pianificazione territoriale. Questi ultimi aspetti saranno denunciati al Garante Regionale della Partecipazione.
Chiamiamo tutti i cittadini rispettosi di regole e procedure democratiche alla massima vigilanza ed attenzione su tutti gli aspetti di questo progetto che fin dall’inizio ha evidenziato decisioni prese dall’alto da pochi e scarsi elementi di condivisione con la comunità e le stesse istituzioni locali.
Comitato “Un Altro Appennino è Possibile – Versante Toscana”










