PISTOIA – “Un’occasione persa”. Questo è il giudizio che il gruppo del Partito Democratico ha espresso con il proprio voto contrario sul Piano del Commercio del Comune di Pistoia.
“Dopo gli anni del Covid e l’evidente e inarrestabile desertificazione delle attività commerciali nel centro storico (-27 per cento negli ultimi dieci anni 2012/2022 a fronte di una riduzione media molto più contenuta, pari al 15, delle città di Siena, Prato e Lucca) ci saremmo aspettati, soprattutto dal giovane assessore Gabriele Sgueglia alla sua prima esperienza di governo, un progetto coraggioso di profonda riqualificazione, accompagnato da interventi sulla mobilità, sulla sosta, su nuove aree di pedonalizzazione” sottolinea il partito Pd in consiglio comunale.
“Dopo sette anni di attesa, nei primi giorni di un luglio particolarmente caldo, arriva in commissione semplicemente una fotografia dell’esistente, modificata in parte solo per assecondare singole richieste, perdendo di vista l’esigenza di tornare a valorizzare e a rendere attrattivo il nostro centro cittadino. Il risultato è un mercato particolarmente esteso e per questo difficilmente fruibile nella sua totalità; il comparto della Sala, parliamo di una realtà secolare, viene “ritagliato” nei pochi spazi lasciati liberi dai dehors, tanto ci saranno le nuove, numerose postazioni di Piazza Mazzini come alternativa” continua il Pd.
Per il partito si tratta di un regolamento dove non sono state indicate le finalità, “forse ritenute inutili, dove non si fa alcun riferimento ai bandi da espletare secondo le procedure contenute nel Codice del Commercio Regionale, dove l’amministrazione ha deciso di non esercitare il proprio compito di prevedere criteri meritocratici per valorizzare gli esercenti più attenti e le produzioni locali e di qualità. Unica nota positiva la disponibilità resa dal sindaco per lavorare nel tempo alle modifiche necessarie. Evidentemente anche lui, che ha dovuto rispondere in prima persona alle tante obiezioni mosse in luogo del suo assessore, si rende conto che c’è ancora molto da fare per restituire a Pistoia il mercato che merita”.







